C’è chi amava al Casaleno per fare jogging, chi preferisce andarci in macchina per osservare gli ultimi lavori per il nuovo stadio. Nessuno però aveva considerato l’ipotesi di imbattersi in un lago artificiale, come quello che si è creato ieri in zona per via di una ingente perdita idrica.

Proprio ai piedi del nuovo impianto del Benito Stirpe, che si propone a livello nazionale come modello, si è infatti materializzata una scena tristemente nota alla cittadinanza frusinate. Le
perdite idriche nel capoluogo non sono infatti una novità. Tra l’altro da anni Frosinone si colloca ai primi posti fra i capoluoghi per dispersione idrica: in base ai dati di Ecosistema Urbano 2016 di Legambiente, nel capoluogo ciociaro la percentuale di
acqua dispersa rispetto a quella immessa nella rete idrica è pari al
75,4% (fa peggio solo Cosenza). A fronte di ciò la realtà di molte famiglie ciociare parla di bollette salatissime per l’acqua. «Tutta quell’acqua a terra. E intanto noi paghiamo bollette da capogiro…» constatava ieri amaramente uno dei tanti cittadini che frequentano il Casaleno nell’osservare la
megaperdita. Sintetizzando il pensiero di molti. Stamattina si è registrato l’intervento di Acea per frenare una delle tante perdite idriche che sanno tanto di beffa per i cittadini.
Alessandro Redirossi