Galleria Sora-Cassino – La riapertura slitta a Gennaio 2026, cresce la rabbia dei pendolari

Irene Mizzoni
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La notizia che nessuno voleva sentire è arrivata. La riapertura della galleria “Capo di China” sulla SS 749 (Sora-Cassino) è stata nuovamente posticipata. La conclusione dei lavori è ora prevista per il 12 gennaio 2026.

La nuova ordinanza ANAS, che prolunga ancora l’attesa per l’infrastruttura vitale che collega il Sorano e il Cassinate, ha scatenato la protesta di pendolari, residenti e amministratori locali, intrappolati in un incubo viario che sembra non avere fine. ​Da mesi, la chiusura della galleria ha trasformato i piccoli centri della viabilità secondaria in vere e proprie superstrade alternative. Il peso maggiore ricade su Belmonte Castello, divenuto il collo di bottiglia del traffico deviato. ​Ogni giorno, l’arteria che attraversa il comune vede un flusso incessante di auto, mezzi pesanti e autobus di linea che faticano a muoversi sulle strade comunali, strette e inadatte a sostenere il volume e il peso di tali veicoli. ​La situazione comporta un disagio in termini di tempi di percorrenza, che in certi orari si sono triplicati. ​Inizialmente, i lavori di manutenzione straordinaria, promossi da ANAS, erano stati annunciati con scadenze decisamente più brevi. Le motivazioni dietro la serie di proroghe sarebbero legate alla necessità di eseguire interventi più complessi del previsto: nel corso degli interventi, si sarebbero rese necessarie opere di ripristino del rivestimento interno della galleria, di impermeabilizzazione e la messa in opera di nuovi impianti tecnologici, a seguito di criticità strutturali e geomorfologiche che sarebbero emerse in corso d’opera. ​L’opinione diffusa tra i cittadini è che la mancanza di un cronoprogramma stringente stia penalizzando l’intera economia locale. ​
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