Questa è la lettera di Bruno di Anagni, un cittadino che chiede spazio sul nostro giornale per avere una risposta alle proprie domande sulla politica anagnina.
Un cittadino propone una sua analisi su ciò che sta succedendo ad Anagni ed alla politica anagnina. “Sono un cittadino anagnino e credo ancora nei valori della democrazia. Innanzitutto ringrazio per lo spazio che mi state dando e sono alcuni giorni che osservo ciò che succede all’interno del Palazzo Comunale. Il sindaco Fausto Bassetta ha incontrato i gruppi della sua maggioranza, a seguito di una proposta politica avanzata da Progetto Anagni. Il gruppo consiliare Progetto Anagni è il gruppo di maggioranza con più esponenti, cinque consiglieri, un assessore e il presidente del Consiglio comunale. Cosa chiede Progetto Anagni al sindaco Bassetta? Chiede gli azzeramenti delle cariche della Giunta, delle sub deleghe e delle Commissioni. Una domanda mi assilla da alcuni giorni. Progetto Anagni ha avuto ed ha assegnate dal sindaco le deleghe più importanti. Ha avuto la Pubblica Istruzione, la Sanità, ha i Lavori Pubblici, il Servizio Idrico, la Nettezza Urbana, le Pari Opportunità, inoltre il Presidente del Consiglio ha la facoltà di influire sulle Commissioni. Chiedendo l’azzeramento delle cariche mi sembra una chiarissima ammissione di dichiarato fallimento del loro operato. Le deleghe più importanti sono già nelle loro mani, cosa chiedere di più? Analizzando ancora più attentamente la Giunta comunale mi viene all’occhio anche un’altra cosa importante. L’assessore al Bilancio ha lavorato per estinguere gran parte dei debiti e dare la possibilità all’amministrazione di svincolare qualche soldo ed iniziare ad investire in opere pubbliche; l’assessore ai Lavori Pubblici ancora non parte con lavori importanti; l’assessore alla Cultura si sta impegnando in progetti per portare turismo in città e tra le varie iniziative, il successo del festival del Teatro Medievale paga l’impegno; l’assessore al Personale non è pervenuto; l’assessore allo Sport e Servizi Sociali, credo che ad oggi sia la persona che abbia lavorato di più per la città. Rimescolando le carte, la richiesta di azzeramento di Progetto Anagni, cosa gioverebbe a noi cittadini? Hanno nelle mani già tutto quello che si può avere e ormai devono solo mettersi all’opera. Non sarebbe forse il caso di iniziare a lavorare? Sono tre anni che aspetto un qualcosa di utile alla nostra vita quotidiana. Non mi interessano i cambi di poltrona, il rimescolamento delle cariche, vorrei qualcosa di concreto per la città.” Anna Ammanniti
