Il sindaco Paolo Fallone ha denunciato l’Unione di Comuni e la società stampatrice dei bollettini della TARI. Le bollette pazze sono state spedite all’intera cittadinanza a nome e per conto del Comune. Un atto grave sul quale l’Amministrazione Fallone ha più volte chiesto conto sia alla società stampatrice che al presidente dell’Unione di Comuni Antica Terra di Lavoro senza ricevere risposta.
<Una grave vicenda ha visto, nei giorni scorsi – si legge in una nota comunale – il coinvolgimento di tutti i cittadini di San Giovanni Incarico che si sono visti recapitare le bollette dello smaltimento dei rifiuti in un’unica soluzione e senza la rateizzazione come negli scorsi anni. Ma la cosa più strana della vicenda è che queste sono state recapitate a nome del Comune di San Giovanni Incarico e non a nome dell’Unione di Comuni titolare del servizio. Una vicenda, questa, che ha immediatamente allertato gli amministratori che, unitamente al sindaco Paolo Fallone, hanno avvisato la cittadinanza di non procedere al pagamento delle stesse. Le bollette, infatti, oltre a essere state stampate in modo abusivo e, prive di ordine da parte del Comune di San Giovanni Incarico, riportavano un ulteriore errore nel numero di conto corrente postale stampato sulle stesse, sbaglio che ne ha bloccato l’incasso presso gli sportelli degli Uffici postali. Una situazione che ha fatto scattare anche l’allert di Poste Italiane avvisando la clientela dell’anomalia imputabile alla società NV Group, stampatrice dei bollettini. Una vicenda così strana che ha generato il caos tra la gente che, pure con qualche sospetto, addossava all’attuale Amministrazione la responsabilità su tale vicenda. Poi ognuno si è cominciato ad interrogare pensando, nelle prime ore, a uno scherzo di pessimo gusto. “Ho provveduto – ha dichiarato il sindaco Paolo Fallone – a sporgere regolare querela nei confronti della società stampatrice che, ad oggi, non ha voluto fornirci la certificazione di chi ha trasmesso i dati relativi all’emissione delle bollette, recapitate a nome del nostro Comune a tutte le famiglie di San Giovanni Incarico. Stessa querela nei confronti del rappresentante legale dell’Unione di Comuni per tutte le responsabilità su questa azione. Questo – ha proseguito Fallone – è un atto grave per il quale qualcuno risponderà di fronte alla legge e ai cittadini. Sembra un vero e proprio dispetto al fine di attirare su questa Amministrazione le giuste rimostranze dei cittadini ai quali, l’Unione di Comuni, ha ben pensato di non recapitare bollette prima delle elezioni comunali. Una strategia questa tesa a discreditare tutta l’Amministrazione. Un atto vergognoso e ignobile per il quale qualcuno pagherà. La denuncia chiama in causa anche l’Unione di Comuni che, a nostro avviso, ha commesso un errore grave nella gestione della tassa dei rifiuti e ancor più grave, se accertato, nell’invio dei ruoli alla società stampatrice, anch’essa responsabile dei danni e del disagio arrecato ai cittadini. Ora saranno gli organi competenti ad indagare sul grave episodio al fine di appurare le responsabilità. Lasciamo però esprimere, con libertà, ai cittadini – ha concluso il sindaco di San Giovanni Incarico Fallone – la loro opinione su un atto che qualifica la follia politico- amministrativa di chi lo ha compiuto senza però giustificare chi lo ha materialmente compiuto, corresponsabile della grave azione. Una vicenda questa che pone seri interrogativi anche sull’assenza di controllo e sulla premeditazione di chi, senza troppi scrupoli, vuole danneggiare la comunità che ha aperto gli occhi scegliendo, democraticamente, da chi essere governata”. La querela ha fatto scattare le indagini da parte dei Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo che, in tempi brevi, trasmetteranno gli atti alla Procura della Repubblica di Cassino chiamata a far luce sulla grave vicenda>.
