Se ne è parlato tanto, tantissimo. Tra le famiglie, per poi arrivare ai rappresentanti politici della cittadinanza. Parliamo della questione relativa ai costi dei buoni pasto per le scuole materne. Su questo argomento ad intervenire nelle ultime ore è il circolo del PD di Ceprano. Obiettivo quello di zittire quelle che vengono considerate come polemiche sterili.
Spiegano dal Partito Democratico: <Da settimane monta la polemica politica sull’aumento dei buoni pasto delle scuole materne e c’è chi prova a strumentalizzare questo argomento al solo fine di ottenere visibilità. Come noto l’Amministrazione Galli ha dovuto attivare la procedura di riequilibrio di bilancio. In questo difficile contesto l’Amministrazione ha convocato tutti i rappresentati di classe per valutare le due soluzioni possibili: esternalizzazione del servizio mensa o mantenimento dell’attuale servizio. Nella stessa riunione i rappresentati hanno manifestato la volontà di mantenere l’attuale servizio mensa (che reputano eccellente) sostenendo anche un aumento del costo del buono. Nel contempo l’Amministrazione ha precisato che, al fine di tutelare le fasce più deboli il buono pasto sarà corrisposto sulla base dell’ISEE a partire dai primi mesi del 2018, quando gli uffici avranno potuto raccogliere tutti i dati necessari. Intanto restano confermate le esenzioni per i redditi con ISEE da zero a 3.000 euro e le riduzioni del 30% dal secondo figlio in poi>. Queste le spiegazioni tecniche delle situazione. Per concludere anche una stoccata politica però: <Pertanto lasciano il tempo che trovano le sterili ed inutili polemiche alimentate ad arte da chi cerca solo consenso raccontando bugie ai genitori. Resta il fatto che questa Amministrazione ha investito molto sulla scuola, ne è dimostrazione la ristrutturazione del plesso Irma Lombardi, l’investimento sul risparmio energetico e l’acquisto di nuovi arredi (banchi, sedie, ecc.) per rendere più confortevoli le aule dei nostri alunni. Le chiacchiere le lasciamo agli altri>. CAP
