Anagni – Giù dal balcone per soldi, due rinvii a giudizio

Irene Mizzoni
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Operaio di 38 anni lanciato da un balcone da due nigeriani che gli stavano estorcendo del denaro. Arrestati dai carabinieri, gli stranieri sono stati rinviati a giudizio per tentato omicidio.

Aggredito e spintonato da due nigeriani fino al punto da buttarlo giù dal balcone. Lui, un operaio di 38 anni residente ad Anagni, ha rischiato veramente di morire. Fortunatamente, seppure per qualche istante, era riuscito ad aggrapparsi ad una grondaia che gli aveva impedito di schiantarsi sull’asfalto. L’uomo che aveva fatto un volo di dieci metri aveva riportato la frattura dei piedi e degli arti inferiori. Tutto era cominciato nell’aprile scorso quando aveva conosciuto i due stranieri alla stazione di Sgurgola. Entrambi gli avevano proposto di far parte di una organizzazione malavitosa la cui attività principale era quella del traffico di clandestini. Ma l’operaio aveva subito fatto intendere che non aveva intenzione di far parte di un giro così rischioso. Da lì erano iniziate le vessazioni e le minacce di morte e le estorsioni. Minacce che si sarebbero concretizzate se l’uomo fosse stato meno fortunato. A seguito di quei fatti i suoi aguzzini erano stati arrestati per tentato omicidio. Nei giorni scorsi il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta del pubblico ministero ed ha rinviato a giudizio entrambi gli imputati. Difesi dall’avvocato Luigi Tozzi debbono rispondere di tentato omicidio. Mar.Ming.    
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