Ceprano – Buoni mensa: Colucci accusa, Cacciarella risponde

Carlo Capone
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E’ polemica totale per quanto riguarda il servizio di ristorazione delle scuole dell’infanzia. Il costo del buono pasto, infatti, è stato portato a 5 euro, fatto questo che ha provocato un mare di polemiche. Ad intervenire negli ultimi giorni è stato l’ex vicesindaco Marco Colucci, al quale ha però risposto l’attuale numero due dell’Amministrazione Galli Vincenzo Cacciarella.

Ha tuonato Colucci: < Trovo assurdo che i buoni pasto vengano pagati 5 euro.Prima di tutto doveva essere inserito il pagamento del buono pasto in base all’ISEE, capirete bene che chi ha di meno deve Pagare di meno! Inoltre spero che il Comune faccia marcia indietro e preveda agevolazioni per chi ha più figli per andare incontro alle famiglie numerose. Ovviamente dovrà poi prevedere l’esenzione totale dal pagamento del buono pasto per chi ha ISEE 0: sarebbe bastato fare un bando che tenesse conto delle diverse situazioni economiche. L’amministrazione Galli – Cacciarella aveva affermato che non avrebbe mai aumentato alcuna tassa comunale! Invece questa è la dimostrazione delle bugie che raccontano ai cepranesi>. Conclude Colucci: < La mia proposta è la seguente: il sindaco Galli e tutta l’amministrazione potrebbero rinunciare alle loro indennità e metterle a disposizione del capitolo mensa scolastica così da far rimanere il buono pasto a 3 euro ! Avete sempre detto che non fate politica per mestiere allora questa volta dimostratelo!>. A replicare nel giro di qualche ora è stato Vincenzo Cacciarella: <Prima della critica, prima della proposta, c’è lo studio. L’ex vice Sindaco della peggiore Amministrazione che la storia cepranese ricordi, nonché Assessore per due consiliature durante le quali sono state minate le basi del bilancio comunale, punta il dito contro i buoni mensa. Ma sbaglia mira. Capisco che Colucci, non essendosi ricandidato, non segua più l’iter degli atti amministrativi ma se avesse studiato meglio la varie problematiche avrebbe scoperto che, quello che lui propone solo oggi, noi lo abbiamo introdotto nell’anno scolastico 2014/2015. Infatti, l’esenzione per i buoni mensa e/o per il trasporto scolastico è stata regolamentata e gestita in modo che i redditi da zero a tremila euro di ISEE potessero essere esentati. Colucci è arrivato con tre anni di ritardo. Per quanto riguarda l’introduzione del pagamento dei buoni mensa legato all’ISEE ha commesso lo stesso errore politico. Non ha seguito il dibattito sul tema ed i diversi consigli comunali nei quali ne abbiamo discusso. Pertanto, gli riassumo la questione, perché anche qui arriva in ritardo: i tempi e le incertezze, che hanno caratterizzato la fase di preparazione del piano di riequilibrio, non ci hanno consentito di partire da subito con la nuova modalità. Bisognava fare uno studio a monte ed acquisire gli ISEE, lavoro che verrà avviato con l’inizio dell’anno scolastico, al fine di predisporre la nuova modalità i primi del 2018>. Conclude Cacciarella: <Sulle indennità invece siamo alle comiche. Questi signori, che oggi fanno un populismo sfrenato, fino a ieri sono costati circa il 40% in più rispetto a noi. Oltretutto, dimostrano di non aver letto minimamente il piano di riequilibrio e nello specifico quali cifre abbiamo dovuto coprire, altro che indennità! Insomma, siamo davanti a chi oggi da lezioni senza aver studiato la materia e che fino a ieri ha picconato la casa e la cassa comunale. Forse sarebbe meglio che chiedesse scusa ai cepranesi per l’eredità che ha lasciato>. CAP
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