Con la consegna del Testimonium nell’abbazia di Montecassino il vulcanico Enzo Cinelli e l’amico Amedeo, nei giorni scorsi hanno portato a termine il cammino di S. Benedetto.
Quattro tappe in sella ad una gravel ed una MTB, circa 340 km, con una rilevante l’altimetria e la Ciociaria che nonostante l’assenza di importanti altezze lungo il tracciato, si rivela davvero un impegnativo percorso. <La partenza da Norcia -racconta Cinelli- un anno dopo il terrificante terremoto, è toccante e lascia il segno, le macerie purtroppo sono onnipresenti e mettono un senso di amarezza e sconforto, ma quei nostri concittadini hanno bisogno della nostra presenza turistica e non solo. Pedalare lungo le strade provinciali perugine, reatine, aquilane, romane e ciociare, tutte poco trafficate e con gli automobilisti che hanno un grande senso di rispetto verso pellegrini e ciclisti, è davvero tonificante e consigliato a tutti, con una minima preparazione fisica. L’occasione per visitare tanti luoghi suggestivi, pieni di arte, cultura, spiritualità, natura e gastronomia: la spina dorsale dell’Italia è uno spettacolo che si assapora appieno pedalata dopo pedalata. Gli incendi di questi ultimi mesi, sono stati purtroppo un costante scenario di questo ciclopellegrinaggio. Le soste notturne al Capisterium di Norcia, alle Querce di Tora a Rieti, nella foresteria del convento S. Scolastica a Subiaco ed al punto 113 vFS a Strangolagalli sono state scelte per approfondire al meglio questo modo nuovo di fare accoglienza peregrina, da parte di tanti volontari, famiglie e istituti religiosi. L’accoglienza povera donativa è un modello che deve esser valorizzata ed incentivata in Italia, assieme a una codificata segnaletica, cura dei percorsi, apertura di chiese e presenza di timbri per completare la “Credenziale del pellegrino”, sono il volano dei cammini sacri in Italia. Ogni angolo di questa Italia è una fiorire di bellezze architettoniche, culturali ed ambientali uniche>.
