(di Anna Ammanniti) Il feretro di Antonello Ruffo di Calabria, si trova da questa mattina, dalle ore 11 fino alle 16 all’interno del Parco la Selva, in via Colle Gianturco. La veglia voluta dalle tre figlie, nel rispetto del desiderio del papà.
La salma del principe Antonello Ruffo di Calabria è esposta nel bosco delle querce, nel luogo che lui stesso nei lontani anni 70/80 pensò di trasformare in un grande parco. Il Principe Ruffo fu infatti l’inventore del Parco La Selva, era una persona molto all’avanguardia per quei tempi, ed aveva capito in anticipo che un luogo in cui si poteva stare a contatto con la natura, avrebbe potuto portare anche turismo e quindi economia nel paese. Lui aveva creato dal nulla un parco, da una semplice intuizione, si era affidato a tecnici ed ingegneri specializzati. Un’opera molto importante, aveva avuto la visione e l’intuizione di trasformare i 440 ettari di proprietà in un luogo di aggregazione, ma non solo, un posto in cui avrebbe tratto un profitto economico assai vantaggioso. Il Principe Ruffo era una persona fuori dal coro, un uomo con cui era piacevole parlare, a lui va il merito di aver portato il nome della città di Paliano ad essere conosciuto a livello nazionale ed europeo. Un uomo che precorreva i tempi, fuori dagli schemi, un progressista, una persona che aveva un rapporto conflittuale e difficile con la politica. Abbiamo raggiunto telefonicamente il consigliere comunale Ugo Germanò, il suo pensiero per il Principe Ruffo:” L’ho conosciuto tanti anni fa e con lui abbiamo organizzato due – tre eventi. Sono dispiaciuto perché sarebbe stato molto felice di vedere ristrutturato il Parco, gli avrebbe fatto molto piacere. Era una persona attenta e con me molto rispettosa, sarebbe stato per lui una grande gioia poter rivedere La Selva riqualificata.” Dopo gli anni d’oro del Parco La Selva, dove giungevano turisti da ogni parte, il fallimento clamoroso e il lento decadimento del Monumento Naturale. Da alcuni mesi l’acquisto da parte dei privati e la volontà di riportarlo ad essere meta di tanti amanti della natura. Anna Ammanniti
