Editoriale – Gran Premio Estate Sorana: De Donatis a rischio squalifica, Gemmiti fuori pista, Caschera e Baratta senza benzina. Che flop!

Alessandro Andrelli
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(di Alessandro Andrelli) La settimana appena trascorsa è stata sicuramente una “settimana da ricordare”.  Sora, dopo mesi di strade e piazze completamente vuote, finalmente è tornata a vedere gente in giro. Il tutto grazie ai festeggiamenti religiosi propri di questi giorni ed all’impegno delle confraternite e dei comitati-festa che hanno permesso di avere (finalmente!) tante persone per le vie della città.

Circostanza a dir poco rara se si considera il flop dell’estate sorana 2017 organizzata dall’amministrazione De Donatis che, questa volta, non potendo addossare le colpe né al poco tempo avuto a disposizione, né al bilancio approvato da altri, né al governo Tersigni e né alla mancanza di organizzazione degli uffici, ha fatto “un tonfo” senza fine e senza giustificazioni. Fatta eccezione per alcuni eventi, pensati, programmati e realizzati esclusivamente da associazioni degne di lode e merito per l’impegno civico dimostrato e per il risultato ottenuto, il programma comunale è stato caratterizzato davvero dal nulla “condito”, per quel poco fatto, da assoluta incapacità organizzativa e da un totale sbando logistico. Si è stati capaci di “toppare” anche ciò che era impossibile sbagliare, di disorganizzare anche ciò che era organizzato di suo, di smontare anche ciò che era già costruito. Un vero e proprio scempio! A quasi un anno di distanza nulla è cambiato. Gemmiti è (purtroppo per Sora) ancora al suo posto. Gemmiti come assessore è ancora in rodaggio (oramai perenne!). Gemmiti è causa, oggi come allora, ancora di considerevoli danni alla città. Definito da molti il peggiore assessore alla cultura che Sora abbia mai conosciuto, continua a collezionare figuracce accompagnate da dichiarazioni o comunicati stampa irreali e privi di vergogna. Sempre lui, infatti, il 27 luglio scorso, ha avuto il coraggio di affermare sui giornali che la settimana successiva, la prima di agosto quindi, sarebbe stato pubblicato il programma dell’estate sorana (in congruo anticipo verrebbe da dire, forse si riferiva a quello dell’anno prossimo!). Ad oggi, 20 agosto, stiamo ancora aspettando di leggere una brochure o di vedere un manifesto o di notare un totem dedicato o di tenere in mano un semplice foglio di carta, anche scritto a mano, riportante gli eventi di questa fantomatica estate sorana, che a detta dell’assessore doveva offrire ai sorani di tutto e di più. Tante le chiacchiere senza distintivo. Solo sogni irreali, sproloqui sui giornali e fesserie raccontate alla gente. Consuetudine consolidata questa, sia per il sindaco De Donatis che per la sua maggioranza, perché “parlare non è fatica”, ma un vero e proprio sport che, constatiamo, piace all’attuale gruppo di governo, quasi più del golf! Errore senza fine far dirigere un docufilm ad un dipendente comunale (già stipendiato), pagando il prodotto ben 10mila euro. Errore senza fine confondere il proprio ruolo istituzionale con quello privato. Così, mentre la polemica abbonda nelle piazze e davanti ai bar, l’estate volge al termine e la città è, e resta, vuota, spenta ed abbandonata a se stessa. Ogni sera, decine e decine di ragazzi, vanno via da Sora perché attratti da realtà ben più interessanti. Corso Volsci mostrandosi deserto, riempie il cuore di desolazione, a fronte della consapevolezza che le persone presenti, contate una per una, dal lunedì al venerdì (e spesso anche la domenica), non hanno mai superavano le trenta unità. Prova di questa situazione davvero senza precedenti, le tantissime fotografie ed i numerosi post pubblicati sui social da cittadini indignati. Ed in aggiunta al danno, la beffa! Non solo le vie del centro si mostrano vuote a causa della totale assenza di manifestazioni estive organizzate dal Comune, in più proprio Corso Volsci è diventato un vero e proprio deposito di immondizia. Alla chiusura dei negozi, infatti, gli esercenti devono lasciare fuori dalle vetrine i rifiuti che, per quanto è dato sapere, vengono raccolti solo la mattina successiva. In questo modo, le persone che passeggiano, già di per sé in numero inesistente, sono costrette a camminare tra buste di immondizia lasciate sui marciapiedi. Tanti i commercianti che, con profondo senso civico e grande rispetto per il decoro urbano, hanno protestato nei confronti di questa disposizione, ma nulla sembrerebbe si possa fare e, comunque, nessun politico di maggioranza sembra essersi preoccupato della problematica. Ma cosa fanno tutto il giorno il consigliere delegato al decoro Caschera e l’assessore all’ambiente Baratta? Che abbiano politicamente poche (e molto confuse!) idee è noto a tutti, ma arrivare a tanta noncuranza sembra davvero troppo. Forse anche loro due, troppo impegnati a dire sui giornali e non a fare, non si accorgono nemmeno in cosa è precipitata la città. Ma come, non erano tutti pronti su una piattaforma già prima del 19 giugno 2016? Non erano quelli che dovevano portare il cambiamento? Poveri noi! I cambiamenti sono arrivati… e che cambiamenti! Durante la festa di San Rocco, il protagonista indiscusso della serata è stato un topo che passeggiava tranquillamente su alcuni cavi elettrici, davanti ad un numero infinito di persone che, con gli occhi sbarrati, guardavano la scena. La gente, tutta lì presente, ha assistito ad uno schifo senza fine. E pensare che il 22 agosto 2016 (precisamente un anno fa!) un quotidiano di carta stampata titolava e sottotitolava “Allarme topi nel centro storico. Il comune corre ai ripari. Il caso: Disinfestazione immediata contro l’emergenza. Vertice con sindaco e consigliere delegato: si parte subito”. Il sindaco De Donatis ed il consigliere Caschera sono partiti talmente in fretta che i topi non se ne sono neanche accorti e, dopo un anno, passeggiano addirittura alle feste, senza paura, tra la gente, come individui facenti parte della comunità. Siamo arrivati davvero alla frutta! Solite dichiarazioni spot che non trovano nessun riscontro nella realtà. Tutto fumo. Tutta apparenza. Tutte chiacchiere. L’amministrazione De Donatis, la peggiore degli ultimi trenta anni, sarà ricordata come quella delle sole parole. Parole dette esclusivamente a penne amiche ed a blog accondiscendenti, per creare un fumus mediatico volto a raggirare la gente. Meno male che dopo quattordici mesi, nessuno ci crede più e gli stessi titoli roboanti, seguiti dal nulla, si trasformano in boomerang lanciati dal tempo che, galantuomo, non fa sconti a nessuno. Povera Sora! Davvero povera Sora! La città dopo tutti questi mesi è stanca. Non è più disposta a soffrire né ad essere umiliata. Dice basta, perché davvero non se ne può più. Così a gran voce un coro unanime, proveniente da ogni direzione, si diffonde ed urla al sindaco di dimettersi e di farlo subito. I danni fatti sono enormi, possono bastare! Alessandro Andrelli
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