Riceviamo e pubblichiamo nota a firma di Laura Viola vice coordinatrice Forza Italia Cassino.
“Sul caso Fiotech srl ritengo che il lassismo della Regione Lazio provenga da una chiara scelta di non riaprire alcuna possibilità ad una soluzione diversa da quella presa fino ad ora. Sappiamo tutti che la politica è volontà e qui il tutto si traduce in un chiaro disinteresse della Regione per il nostro territorio, testimoniato dagli ultimi accadimenti che hanno visto un assessore regionale assente ad un incontro che seppur importante per un sindaco lo era maggiormente per i cittadini di un’intera citta’, quella di Cassino. Famiglie che ancora una volta quindi non si sentono tutelati dalla amministrazione regionale, che non ha solo il compito di fare sfilate autocelebrative e tagliare nastri ma soprattutto di provvedere, laddove sia in grado, a tutelare tutto il territorio e tutti i loro cittadini indifferentemente dalle preferenze elettorali, così come vuole l’importante incarico istituzionale a cui sono chiamati a rispondere nell’esercizio delle loro funzioni. Detto cio’ ritengo innanzitutto che prima che possano essere rilasciate autorizzazioni varie per la creazione di qualsiasi impresa che, a quanto pare, nel caso in questione, sia anche a danno verosimilmente della salute pubblica debbano quantomeno essere interpellati i residenti che magari anni fa avevano scelto proprio quel luogo per costruire una casa perché sicuri di andare ad abitare in un luogo più sano e tranquillo. Cio’ ancora una volta non è stato considerato gettando i cittadini di quel luogo nella bufera mediatica e nella sola vana speranza che tutto si possa risolvere nel migliore dei modi per la loro salute. Ancora una volta il sindaco dovrà dare fondo a tutte le sue energie per tutelare un diritto che sembra sia stato regalato da un’ amministrazione regionale che forse non ha molto interesse per il nostro territorio. La salute pubblica, costituzionalmente garantita, è la cosa più importante da tutelare a mio avviso in questa triste vicenda e qui sembra invece che non importi molto. Ne abbiamo chiari riferimenti in tutta la provincia, una provincia che non vanta assolutamente cittadini di serie b molti dei quali hanno avuto casi in famiglia di malati di tumori sostanzialmente riconducibili a cause ambientali. Ritengo assolutamente importante fare una sana opposizione a questo modo di operare regionale e sostenere in maniera categorica la causa dei cittadini di via cerro affinché il caso si chiuda con l’ individuazione di una soluzione che tuteli quest’ ultimi prima di eventuali interessi economici in campo”. Fonte comunicato stampa
