Cassino – Gli tolgono l’appalto e denuncia tutti, il sindaco di Torre del Greco arrestato grazie a Ciummo

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Le indagini che hanno portato all’arresto del sindaco di Torre del Greco, Ciro Borriello, sono state avviate grazie alla denuncia dell’imprenditore cassinate Vittorio Ciummo, assistito dall’avvocato Maria Letizia Casale. La Guardia di Finanza della Compagnia di Torre del Greco, per due anni, ha raccolto elementi e prove inconfutabili.

La ditta Ego Eco con sede a Cassino in via San Leonardo Filieri, come sostenuto dal titolare nella denuncia, sarebbe rimasta vittima di una serie di estorsioni e atti illeggitimi finalizzati a favorire l’ingresso di un’altra società specializzata nella raccolta dei rifiuti e vicina, politicamente parlando, al sindaco arrestato. Fondi neri, corruzione, appalti pilotati: è per queste accuse che la Guardia di Finanza ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del sindaco Borriello e di altre cinque persone. Si tratta dei rappresentanti della società Fratelli Balsamo Srl e di altri due imprenditori di Torre del Greco. Secondo l’accusa, le investigazioni “hanno rivelato un mercimonio della funzione pubblica svolta dal sindaco”. Ciro Borriello, è accusato di aver favorito la ditta ‘F.lli Balsamo S.r.l’, una importante realtà economica imprenditoriale operante nel settore dei rifiuti in varie province della Campania. Nello specifico le indagini hanno documentato che la società ‘F.lli Balsamo’, si legge in una nota della Procura di Torre Annunziata, ha “costituito mediante escamotages contabili, fondi neri di denaro contante, funzionali a ripagare lautamente gli atti contrari ai doveri di ufficio posti in essere dal primo cittadino”. Tali somme “venivano consegnate al sindaco nel corso di incontri mensili in luoghi appartatati, privi di copertura di cellulari, mediante passaggi da un’auto all’altra”. Nonostante tutto questo, gli incontri sono stati integralmente documentati con video-riprese e intercettazioni ambientali. Avrebbe fatto di tutto, secondo l’accusa, Ciro Borriello pur di favorire la ditta di raccolta rifiuti dei ‘F.lli Balsamo’: estromesso un’altra ditta e aveva anche rappresentato una situazione di pericolo per la salute pubblica priva di ogni fondamento. Già l’ingresso nell’appalto della società Balsamo, è stato ricostruito dalla Procura di Torre Annunziata, “è connotato da marcata illegalità essendo riuscita a subentrare artatamente nell’appalto dei servizi di igiene urbana per la raccolta differenziata alla ditta Ego Eco che si era aggiudicata il servizio per il periodo 21 maggio 2012-20 gennaio 2016 con importo complessivo di oltre 30 milioni di euro“. E’ stato proprio il primo cittadino, dice l’accusa, a determinare la decadenza dell’appalto della Ego Eco eseguendo “rigidi controlli in prima persona e in tempo di notte”. Non solo, tra le ‘iniziative amministrative’ del sindaco “l’istituzione di un servizio sostitutivo di raccolta rifiuti svolto da dipendenti comunali incardinati in uffici diversi dalla Nettezza urbana, in totale violazione della normativa di settore nonché la rappresentazione di una situazione di pericolo per la salute pubblica artatamente creata per effetti di una certificazione emessa da competente ufficio dell’Asl Napoli 3Sud priva di ogni fondamento e riscontro”. Vittorio Ciummo, imprenditore di origini mondragonesi ma da anni residente a Cassino, coinvolto a sua volta in varie vicissitudini giudiziarie, con la denuncia presentata alla Guardia di Finanza, ha consentito di far emergere un sistema definitivo dagli stessi inquirenti ‘preciso e radicato nel tempo’. @nicoletti
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