Oggi giovedì 3 agosto si aprono ufficialmente i festeggiamenti al santo patrono Magno. L’associazione Aiam del presidente Don Marcello da 21 anni in onore di San Magno è impegnata nel corte storico con la rievocazione della storia medievale di uno dei borgi più belli di Italia: Anagni.
L’Aiam è composta da nove Contrade, conosciamo oggi la Contrada di Colle Sant’Angelo. La Contrada di Colle Sant’Angelo,compresa ancora oggi nel cuore della città, prende il nome dall’antica chiesa parrocchiale romanica di S.Angelo, ricostruita nel ‘700. Essa conserva gli antichi confini: ad est con il quartiere Trivio, a nord con Piscina, ad ovest con il quartiere di Valle e a sud con quello detto di Portario. Nel Medioevo erano molte le chiese nel quartiere, oggi rimangono quelle di S.Angelo, S.Antonio e Sant’Agostino. Fa parte della Contrada anche la zona esterna che fa capo al Borgo di San Francesco ed alla chiesetta rurale della Madonna delle Grazie.Troviamo antichi riferimenti a Colle Sant’Angelo intorno all’anno 1000. Ma è a partire dal 1200 con l’insediamento nel quartiere della famiglia del Cardinale Ugolino Conti, che la Contrada diventa centro di interessi e di potere, testimoniato ancora oggi dalla presenza del nobile palazzo Conti e di possenti cippi gentilizi con catene, simbolo di potere ed immunità del casato. Il potere si estese direttamente fino a Faito e a Tòfano, con i controlli dei grandi prati, del fiume Rio e di un mulino. Nel tardo medioevo Colle Sant’Angelo assorbì la giurisdizione di altri territori limitrofi, accrescendo un ruolo di riferimento nell’amministrazione della città.I colori del rione sono il giallo ed il viola. Nell’emblema del drappo sono raffigurati, in maniera stilizzata, due ali ed una spada, che rappresentano S.Michele Arcangelo che sconfigge il demonio. La Contrada Colle Sant’Angelo vanta circa 50 figuranti. Il corteo storico rionale rappresenta la corte francese di Filippo IV detto Il Bello, mandante dei ben noti Guglielmo di Nogaret e Sciarra Colonna, protagonisti dell’oltraggio a Papa Bonifacio VIII. Tra i personaggi rappresentati spiccano le figure del Sovrano di Francia, del fratello, Carlo di Valois, dei dotti consiglieri di corte quali Pierre Flote, Cancelliere, Enguerrand De Marigny, Ministro del Tesoro, Guglielmo di Nogaret, guardasigilli, Pierre De Belleperche, giurista personale del re, del filosofo Pietro D’Abano e del ricco mercante Musciatto Franzesi. Il Comitato di Contrada, composto da quindici membri, è presieduto dal responsabile Sig.ra Anita Anzellotti, che lo guida dal 1994, anno della nascita dell’AIAM, l’associazione che racchiude le contrade anagnine. Presidente del rione è il parroco di Sant’Angelo Don Bruno Durante. All’interno del Comitato, esistono delle sottocommissioni che si dividono i vari assetti organizzativi del gruppo: costumistica, sartoria, teatro, musica e danze, trucco e parrucco, organizzazione delle sfilate, cultura storica e finanze. Nel corso della sua storia, che dura ormai da 23 anni, il Gruppo di Colle Sant’Angelo ha partecipato a tutte le edizioni del Palio all’Anello, evento che si tiene ogni anno nel mese di agosto, aggiudicandosi ben 5 successi e divenendo così la contrada anagnina più titolata. Un altro drappo Colle Sant’Angelo se lo è aggiudicato in una edizione della corsa dei cavalli. Colle Sant’Angelo di Anagni, in collaborazione con la scuola di pizzica e danze popolari “Choros” con la direzione artistica di Sofia Morrea, presenta Aràc. Si tratta di un evento che il 13 agosto colorerà la città di Anagni, di cultura, musica e danza. Dopo il successo dello scorso ottobre, infatti, il Gruppo, in accordo con il Comune di Anagni, ha deciso di riproporre una giornata all’insegna delle tradizioni, del passato e di ciò che di magico e arcano può celarsi dietro un rito popolare. In Piazza Cavour si terrà, infatti, lo straordinario spettacolo di teatro e danza “Aràc”, attraverso cui il pubblico verrà calato nelle origini del fenomeno del tarantismo come tecnica coreutico-musicale di catarsi da crisi psichiche, consistente in un cerimoniale musicale con cui si soccorrevano le donne colpite da manifestazioni isteriche convulsive che le credenze popolari attribuivano al morso della tarantola, studiandone gli aspetti psicologici,medici,magici e religiosi. Il Gruppo Medievale Colle Sant’Angelo in collaborazione con Choros vi aspettano numerosi! Anna Ammanniti
