Anagni – Jago, Rai3 dedica la prima serata al grande scultore anagnino

Ettore Cesaritti
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Lunedì sera, dalle 20.20, oltre mezz’ora dedicata a Jago, il giovane scultore ormai affermatosi non solo in Italia; piè che un’eccellenza anagnina, un genio dell’Arte. Jago Jacopo Cardillo è il 18 aprile 1987. Vive e lavora da globetrotter: da Roma a Verona, a New York. Nel 2009 ha realizzato un busto in marmo di Sua Santità Benedetto XVI, che come ha raccontato lo stesso Jago sarebbe stato ben accetto in Vaticano se lo scultore ne avesse modificato gli occhi.

Jago non accettò, e per l’opera successivamente trasformata in “Habemus Hominem” dopo le dimissioni del Pontefice, l’artista nel 2012 ha ricevuto l’Onorificenza della Santa Sede “Medaglia Pontificia”, consegnatagli dal Cardinal Ravasi e dal Segretario di Stato Cardinal Bertone, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Cultura in Roma. Nel 2011, a soli 24 anni, è stato selezionato per il Padiglione Italia (Regione Lazio, Palazzo Venezia, Roma) della 54a edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Nel 2013 si è aggiudicato il 1° Premio Gala de l’Art di Monte Carlo (Principato di Monaco) e il Premio Arkes (Castello Boncompagni Viscogliosi, Isola del Liri). Il 24 novembre 2015 gli è stato conferito il “Premio Pio Catel” con l’opera “Containers”. Nel 2016 espone a Roma nella Cripta della Basilica dei SS XII Apostoli, la mostra dal titolo “Memorie” è la prima Personale dell’artista nella Capitale, alla quale seguiranno due collettive, “Terapie d’Urto” presso la LUISS Guido Carli di Roma e “Poppi Deposito D’Arte” nella splendida cornice del Castello di Poppi (Arezzo). Mostre, esposizioni, partecipazioni e onorificenze non si contano, per uno scultore che a soli 32 anni ha conquistato il favore di una critica severa ed esclusiva. Anagni è orgogliosa del suo magnifico figlio. Jackal
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