“La sanità e lo sport sono priorità per la comunità di Ferentino, non strumenti. Né possono essere trascurati e utilizzati in maniera incondizionata, per convincere la popolazione di qualcosa che purtroppo è ben lontano dalla realtà”. Così Giuseppe Virgili responsabile relazioni esterne dell’associazione “La Città Nuova” di Ferentino.
Dopo il tema della sicurezza, oggi Virgili si sofferma su sport e sanità in città. “Ci siamo stretti alla società di calcio a 5 femminile che milita nella massima serie, perché per la regolare iscrizione al campionato aveva bisogno di nuovi sostenitori, che purtroppo non sono arrivati dalle istituzioni competenti, assolutamente assenti. Lo sport è anche salvaguardia del territorio, è impegno nel sociale, è cultura. Peccato che la Bellator Ferentum Calcio a 5, regolarmente iscritta al campionato, continui a non avere un palasport cittadino (rimasto vuoto dopo la fine del basket maggiore? ndr) dove poter giocare. La passata stagione in Elitè ha disputato le gare casalinghe a Frosinone, quest’anno, anche se ci sarebbe la disponibilità del palasport comunale (ma non di gestione), sarà costretta nuovamente a chiedere ospitalità ad altre città, pur vestendo i colori amaranto e portando in giro per l’Italia il nome di Ferentino”. Dallo sport alla sanità: “L’inaugurazione della Casa della Salute era a nostro parere evitabile, tenuto conto della mancanza di servizi che avrà a tutela del cittadino la struttura sistemata nell’ex ospedale civile di Ferentino, fino a un decennio fa una delle eccellenze della Ciociaria e intitolata, non va dimenticato, ad un medico che ha dato la vita per la nostra città, il dottor Giorgio Pompeo. La sanità è una priorità per una comunità, dovrebbe offrire servizi seri e qualificati al cittadino. Non basta dare vernice fresca, nuove etichette con moderni appellativi e cambiare dicitura; bisogna creare i presupposti affinché il rapporto tra medico, personale sanitario e paziente sia in contatto costante, e che possano consentire la risoluzione di ogni problematica, con competenza e disponibilità. La Casa della Salute nasce a Ferentino – secondo Giuseppe Virgili – con enormi disagi e carenze, sia strutturali (parcheggi insufficienti), sia del personale poiché i medici di base di Ferentino (in parte, ndr) non hanno dato la loro adesione a questa struttura, questo non può essere trascurato (se ciò fosse confermato sarebbe doveroso e immediato l’intervento risolutivo della Asl, ndr). Da ultimo, ma non certo per importanza, nella struttura dell’ex ospedale civico di Ferentino sarebbe stata scontata la presenza dell’Avis Ferentino, una delle associazioni più efficaci e utili alla causa nel territorio. Invece no, anzi, l’associazione avisina è costretto ad effettuare le donazioni di sangue presso locali privati nel quartiere Villaggio Blu, senza alcun tipo di contributo amministrativo. E’ giunto il momento – conclude Virgili (nella foto) – di dare risposte serie alla comunità, di non negare l’evidenza di problematiche croniche ben note e che purtroppo denotano la difficoltà della città di Ferentino. La Città Nuova non può rimanere in silenzio di fronte a tali mancanze”. A.Af.
