Isola Liri – Movida: un’ordinanza tira l’altra

Veronica Villa
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Fu rissa e la giunta creò l’ordinanza n. 71 del 18 luglio, ad hoc per i festeggiamenti del ventennale del gemellaggio.

Ripensando all’effettiva utilità pratica dell’ordinanza e alle clamorose dimenticanze sancite con la stessa (mancato inserimento del Prefetto tra i destinatari e coinvolgimento nella “vigilanza antincendio” oltre all’associazione “AVES sommozzatori” della Protezione Civile comunale e dell’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo) il Sindaco ha provveduto ad emanare l’ordinanza integrativa n. 72 del 19 luglio. Sistemata dunque la vigilanza antincendio, tutto continua a tacere sul controllo della viabilità, della sicurezza e dell’ordine pubblico. Dai “sacri testi” delle ordinanze sembrano emergere obiettive condizioni di incertezza interpretativa. Tra i primi dubbi ermeneutici il periodo di riferimento: le ordinanze riguarderanno solo il periodo dal 18/07 al 17/09 o sono disposizioni “perenni”? Nella pratica: cosa sono chiamati a fare i commercianti con le loro discusse pedane? La rimozione giornaliera degli arredi è sospesa solo fino a settembre? E dopo? Nelle ordinanze è lapidario il tono sull’accertamento degli orari di chiusura dei pubblici esercizi. Tono che manca del grado di dettaglio necessario per rendersi facilmente rispettato ( l’accertamento sarà mica affare della vigilanza antincendio?). La raffinata tecnica di redazione giuridica si mostra poi nell’elenco dettagliato delle strade, soprattutto vicoli cittadini, dove vige “il divieto di bivacco e di consumo di alcolici in vetro, il divieto di detenere o utilizzare strumenti idonei al compimento di atti vandalici, il divieto di stazionamento”. C’è chi si chiede se l’esclusione di strade come Via Verdi, Via Napoli, Via Garibaldi, Via S. Giuseppe, Via Giardini Silvestri, Parco Fluviale/Giardini Mazzetti non possa essere controproducente. C’è chi si chiede ancora se questa improvvisa politica di salvaguardia dell’ordine pubblico possa dispiegare effetti concreti senza il supporto di adeguati corpi di vigilanza. A questo punto, in linea con le perenni ambivalenze della giunta, c’è da temere e da sperare nell’emanazione di una terza ordinanza. Veronica Villa
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