Prende il via domani con l’arrivo degli studenti e insegnanti dagli Stati Uniti il progetto di scambio culturale tra l’istituto Filetico di Ferentino e il Boylan School di Rockford nello stato dell’Illinois. Una settimana ricca di eventi, che unirà turismo e spirito di aggregazione.
Il progetto al quale partecipa l’istituto di Ferentino e che ha visto anche l’autofinanziamento da parte di alcune famiglie con il prodotto “Selfie e di noi” , è l ’esperienza di scambio tra il Filetico di Ferentino e la Boylan School di Rockford (Illinois) iniziata lo scorso anno ad agosto con la nostra visita presso la città gemellata con il comune di Ferentino: Rockford. “L’esperienza fantastica e coinvolgente vissuta da molti di noi – scrivono gli studenti coinvolti nel progetto – con le prof.sse Andrelli e Di Nauta a Rockford, continua a Ferentino con gli studenti americani che saranno nostri ospiti dal 13 luglio al 26 luglio. Vogliamo insieme a loro rivivere quell’esperienza davvero emozionante e elettrizzante dello stare insieme del vivere insieme culture e lingue diverse. Porteremo i nostri amici a visitare la nostra terra, la nostra città e le nostre città. Faremo vedere loro natura l’arte e la cultura di questo splendido territorio. Vogliamo continuare ad innamorarci di ciò che esso è e nel farlo scopriremo tanto di nuovo davvero”. Il programma è davvero ricco: Ferentino, Anagni, Alatri, Fumone, Picinisco, Cassino, Roma, Assisi, Amalfi questi i piccoli e i grandi centri che si visiteranno nella settimana di scambio culturale. “L’esperienza di scambio tra il Filetico di Ferentino e la Boylan School di Rockford ( Illinois) – spiega la docente di Inglese Ermelinda Andrelli – inizia lo scorso anno scolastico con la visita dei nostri studenti presso la città gemellata con il comune di Ferentino: Rockford. L’esperienza fantastica e coinvolgente vissuta dai nostri studenti continua a Ferentino con gli studenti americani che saranno ospiti delle famiglie e di Ferentino. Ci troviamo nella seconda fase del progetto e in questo momento e le attività che andranno a far parte del programma dello scambio hanno e seguono soprattutto lo scopo e la finalità di far conoscere e sentire la bellezza del nostro ambiente, della nostra natura, dell’arte e del fare arte in tutte le sue forme. La nostra scuola i docenti gli studenti e i genitori che ospiteranno gli studenti e le docenti di Rockford (città tra l’altro gemellata con Ferentino) stanno prendendo attivamente e con entusiasmo parte alla definizione del programma e pertanto a puntare l’attenzione sui luoghi e le cose che sono o possono rappresentare il simbolo di ciò che in Ciociaria e dintorni è bellezza. Gli studenti – prosegue l’insegnante del Filetico di Ferentino – apprenderanno sui prodotti locali che diventano espressione naturale linguistica e culturale del nostro territorio. La lingua di comunicazione sarà l’inglese e così si offrirà la possibilità di utilizzare la lingua straniera anche al di fuori dal contesto strettamente scolastico e di fare esperienza diretta della lingua vista nella sua complessità culturale e comunicativa. Ma il filtro della comunicazione non sarà solo la lingua ma anche il sapore e il gusto che ben ci fanno conoscere e raccontare le tradizioni del nostro territorio. Un progetto di scambio solitamente sviluppa coesione spirito di iniziativa e competizione positiva all’interno del gruppo classe oltre alla capacità di cooperazione, integrazione e accoglienza dell’altro. Il nostro progetto risponderà certamente al bisogno di fornire ai nostri studenti americani e italiani la capacità di trovare e trasformare quei significati, sottesi all’espressione local, internazionali. Ecco il significato della visita organizzata a Picinisco alla scoperta della produzione più autentica di quel territorio e alla scoperta di luoghi naturali che già da tempo sono stati “rifugio” e ispirazione di poeti e scrittori europei. A Picinisco quindi per fare cultura dove il significato di local si trasforma pienamente nell’accezione di global e dove il divertimento assicurerà una scoperta di quei luoghi più autentica”.
