Frosinone – Emergenza al cimitero: ecco altri loculi prefabbricati provvisori

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Emergenza senza fine al cimitero di Frosinone: arrivano altri loculi prefabbricati per sopperire all’endemica carenza di spazi. È quanto emerge da una determina dirigenziale del Comune datata 4 luglio, che prendendo atto della «carenza di disponibilità di loculi da destinare all’ordinaria tumulazione delle salme» e dei tempi di realizzazione degli 832 loculi in batteria in zona C2, per cui i lavori sono ancora in corso, prevede l’acquisto da parte del Comune di 24 loculi in vetroresina in un’ottica emergenziale. Un’emergenza che va avanti da anni, con il caso eclatante della requisizione di alcuni loculi assegnati ai cittadini e al momento vuoti che si è registrata negli ultimi mesi. In sostanza il Comune, vista la carenza di loculi, ha di fatto “preso in prestito” alcuni loculi dei cittadini non ancora utilizzati per la tumulazione della salma.

I loculi prefabbricati in vetroresina verranno utilizzati adesso per la tumulazione provvisoria delle salme in attesa dei loculi definitivi e verranno installati nella zona adiacente al “Campo Comune” del cimitero. Una prima metà di tali loculi arriverà a Frosinone fra il 10 e l’11 luglio. Il costo dei 24 manufatti per le casse comunali è di 25.300 euro. Per i nuovi loculi definitivi in via di realizzazione (832 erano originariamente previsti nel 2016 e 696 nel 2017) la spesa complessiva è di circa 1,2 milioni di euro, di cui circa 385mila sul bilancio comunale 2016 e 857mila sul bilancio 2017. Risorse incamerate tramite la  “prevendita” ai cittadini dei loculi in via di realizzazione, con concessioni trentennali. In attesa del termine dei lavori di realizzazione dei nuovi loculi si va avanti in un clima di emergenza. Ora i 24 loculi provvisori in arrivo si aggiungono a quelli che da anni si trovano nel sottoscala di un ingresso laterale del cimitero, dove ci sono le salme in attesa della sistemazione definitiva. Tutto mentre il forno crematorio nuovo di zecca (costato quasi 1 milione di euro) è fermo da dieci anni, quando avrebbe potuto, con le cremazioni, produrre effetti benefici sull’endemica carenza di spazi e loculi al cimitero. L’amministrazione Ottaviani ha scelto ora di affidare l’adeguamento e la gestione del forno crematorio ai privati: si attende la pubblicazione del bando. Alessandro Redirossi
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