Frosinone – Questione aeroporto, assolto Scalia dall’accusa di peculato

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E’ stato assolto, questa mattina, dall’accusa di peculato l’ex presidente della provincia Francesco Scalia. A lui veniva contestato lo sperpero di denaro pubblico avvenuto nella società Aeroporto di Frosinone.

Questione aeroporto, il giudice delle udienze preliminari di Frosinone Antonello Bracaglia Morante ha assolto l’ex presidente della provincia di Frosinone Francesco Scalia. L’ex presidente della Provincia, ricordiamo, era stato accusato di peculato, per aver sperperato il  denaro pubblico (in questo caso quello dell’ente provinciale)   nella società Aeroporti di Frosinone. Nello specifico Scalia era stato accusato di aver tenuto in piedi la società pur sapendo che nel capoluogo ciociaro l’aeroporto non sarebbe mai stato realizzato. Sotto processo invece l’ex presidente Giacomo D’Amico e l’ex presidente Gabriele Picano. Secondo l’accusa il Ministero dei Trasporti aveva espresso parere negativo in quanto esistendo traiettorie di volo traiettorie di volo militari il progetto non era fattibile. A questo c’era da aggiungere poi i rapporti negativi dell’Enac. Ma Scalia in aula ha smontato pezzo per pezzo tutto il castello accusatorio costruito nei suoi confronti. A cominciare dal fatto che il governo nazionale, dopo aver esaminato il progetto avanzato da Frosinone nell’ambito del piano nazionale degli aeroporti, l’aveva giudicato al secondo posto dopo Viterbo. Dunque non aveva dato parere negativo. Anche la regione Lazio aveva emanato una legge con cui autorizzava Frosinone a realizzare l’aeroporto per i voli nazionali e internazionali ma solo a breve raggio. In ultima analisi c’era la possibilità di spostamento dell’eliporto del Moscardini. Scalia aveva chiesto di essere processato nel caso di rinvio a giudizio con il rito abbreviato. Ma non ce n’è stato bisogno perchè il giudice ha accolto in toto la tesi difensiva. Per quanto riguarda Scalia lo sperpero di denaro addebitato era di circa 2,2 milioni  di euro. Adesso spetterà a Picano e D’Amico dimostrare la loro estraneità ai fatti contestati.
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