Per l’analisi del testo c’è una lirica di Giorgio Caproni. Il focus è su natura, robot e ricostruzione.
“E’ al via la prima prova, quella di italiano, della Maturità 2017. Ecco le tracce: Giorgio Caproni – si legge sull’Ansa – è l’autore per l’analisi del testo. E’ la Lirica “versicoli quasi ecologici” (tratta dalla raccolta Res Amissa) il testo di Caproni sul quale dovranno cimentarsi i maturandi per l’analisi. Idillio e minaccia nei confronti della natura per il saggio breve in ambito artistico-letterario. Poi la robotica e nuove tecnologie nel mondo del lavoro è un altro dei temi. Disastri e ricostruzione un’altra delle tracce. “Versicoli quasi ecologici” di Giorgio Caproni (raccolta Res Amissa) Non uccidete il mare, la libellula, il vento. Non soffocate il lamento (il canto!) del lamantino. Il galagone, il pino: anche di questo è fatto l’uomo. E chi per profitto vile fulmina un pesce, un fiume, non fatelo cavaliere del lavoro. L’amore finisce dove finisce l’erba e l’acqua muore. Dove sparendo la foresta e l’aria verde, chi resta sospira nel sempre più vasto paese guasto: Come potrebbe tornare a essere bella, scomparso l’uomo, la terra. Mezzo milione di studenti affronta tra poco la prima prova scritta, quella di Italiano uguale per tutti gli indirizzi. Quest’anno sono 12.691 le commissioni per 25.256 classi coinvolte. 505.686 i candidati iscritti all’esame (489.168 interni e 16.518 esterni). Come ormai accade da alcuni anni, l’invio delle tracce delle prove scritte avviene attraverso il plico telematico: ‘buste’ criptate recapitate per via informatica alle scuole. Per la loro apertura e’ necessaria una password, che verrà resa nota soltanto stamani. Per i ragazzi il solito ventaglio di scelte: analisi del testo, redazione di un articolo di giornale/saggio breve, tema di argomento storico, tema di ordine generale. Sei le ore a disposizione per lo svolgimento. Quest’anno gli ammessi all’esame, secondo le prime rilevazioni del Miur sono il 96,3%; la Sardegna è la regione che fa registrare il tasso più basso, 94%, mentre la Basilicata con il 98,5% è quella che sforna la più alta percentuale”. (fonte Ansa)
