Frosinone – Atto aziendale della ASL, protesta Magliocchetti

Francesca Merolle
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“L’atto aziendale della ASL di Frosinone, che era stato inviato a Roma tra marzo ed aprile scorso, è ritornato indietro approvato dalla Regione Lazio, ma con alcune modifiche, rispetto a quello originariamente inviato, che costituiscono una evidente penalizzazione per l’offerta sanitaria sul territorio. Infatti, nel testo originario c’era la previsione della maxillofacciale per Frosinone, specializzazzione che è inspiegabilmente scomparsa nel testo approvato dalla regione e sostituito dalla UOSD chirurgia vitreo retinica”. Monta la protesta del consigliere comunale Danilo Magliocchetti.

<La nuova area testa collo quindi, scrive il consigliere Danilo Magliocchetti in una nota- secondo la previsione della Regione Lazio, per Frosinone dovrebbe essere composta da 3 UOC: otorino, neurochirurgia e neurologia e, come detto, la UOSD vitro retinea. Si tratta di una scelta senza senso, una’area testa collo senza alcun significato, che di fatto, impoverisce l’offerta sanitaria a Frosinone. L’area testa collo infatti, per definizione, è costituita da otorino, neurochirurgia e maxillofacciale. E opportunamente la direzione aziendale della locale ASL, lo aveva previsto, nel testo originario. C’è quindi da chiedersi perchè la maxillofacciale ora è inspiegabilmente sparita? Vi è da dire ulteriormente che la maxillofacciale, nella regione lazio, esiste solo a roma, e parzialmente a viterbo. Averla eliminata da frosinone, costringerà i cittadini della provincia a recarsi a roma, o addirittura a napoli. Se, ad esempio, arriva allo Spaziani un traumatizzato grave, con trauma cranio facciale, come si pensa di intervenire con prontezza, se l’intervento neurochirgico si fa a Frosinone, mentre quello maxillo si deve fare a Roma? E che dire poi di una efficace oncologia testa collo, senza la maxillofacciale? Per questi motivi, in un’area testa collo, vera e degna di tale nome, la vitreoretinea senza la maxillo, serve veramente a poco, mentre la maxillofacciale dovrebbe avere dignità di struttura dipartimentale. Spero vivamente che prima della pubblicazione sul burl, l’atto aziendale della ASL possa essere integrato, con la previsione della struttura dipartimentale maxillofacciale per Frosinone. In caso contrario, ci troveremmo di fronte alle solite belle parole, circa la presunta volontá di rafforzare l’offerta sanitaria, ma che nei fatti e negli atti ufficiali questa offerta viene sempre piú impoverita>.  
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