Luca Belli si candida per le prossime amministrative di Frosinone con Alternativa Popolare e attacca il neocandidato sindaco del Pd, Fabrizio Cristofari, sulla sanità.
Luca Belli, aspirante consigliere tra le fila di Alternativa Popolare Frosinone si racconta, spiegando cosa l’abbia mosso a intraprendere di nuovo il percorso politico e la sua scelta di farlo sotto l’egida di un partito nuovo come quello di cui fa parte. <Sono un autista soccorritore del 118 – rivela Belli – ma politicamente nasco dal Movimento Sociale Italiano, di cui sono stato a 16 anni il primo segretario del partito a Patrica. Poi sono passato ad Alleanza Nazionale. A 23 anni ho deciso di staccarmi e costituire una lista civica con altri miei colleghi, sempre vicina ad Alfredo Pallone. Non l’ho mai tradito e ho deciso di seguirlo ancora, cinque anni fa, candidandomi in Forza Italia, mentre lui era coordinatore regionale, e oggi in questo nuovo percorso in Alternativa Popolare. Non vivo di politica, amo il mio lavoro, ma se ho deciso di affrontare di nuovo la corsa alle comunali è stato per dare uno scossone al sistema, in nome dell’amore che provo per Frosinone e in particolare a causa della situazione in cui versa l’ospedale cittadino. Il quesito che vorrei rivolgere al neocandidato piddino è se un responsabile del Pronto Soccorso permette che versi in situazioni di emergenza sanitaria senza riuscire a risolvere le criticità che lo coinvolgono, tra l’altro nonostante al Governo regionale ci siano dirigenti del suo stesso fronte politico, potrà mai gestire una città? Un ospedale di nuovissima generazione che raccoglie un bacino d’utenza inferiore rispetto ad altri della vicina Roma o Latina, ad esempio. Nel mio lavoro ho assistito alle più disparate casistiche, legate alla salute delle persone, e quando in famiglia si è verificata un’emergenza ho vissuto sulla mia stessa pelle quello che sento quotidianamente raccontare attraverso le critiche dei miei concittadini. Faccio riferimento in particolare ad un episodio in cui mia figlia è stata male per una brutta tachicardia, in ospedale a Frosinone ho assistito alla totale indifferenza del personale, in un’attesa lunga 5 ore. Ho quindi deciso di intervenire trasferendola personalmente presso il nosocomio di Latina, dove poco dopo il tutto si è fortunatamente risolto. Questo è stato il principale motivo che mi ha spinto a candidarmi ancora. La sua condotta è totalmente diversa da quella che un responsabile sanitario, nonché Presidente dell’Ordine dei medici, dovrebbe avere. Nella vicina provincia pontina, in un ospedale non di secondo bensì di primo livello, il suo omologo è costantemente presente nella gestione dei casi e se necessario si mobilita personalmente affinché non ci siano situazioni che invece si verificano quotidianamente a Frosinone, come le lunghe attese e le barelle coi pazienti parcheggiate nei corridoi. Il candidato Dem, Fabrizio Cristofari, nella sua campagna politica, mossa a discredito dell’attuale sindaco, sta considerando problemi di second’ordine rispetto a quelli che coinvolgono il suo stesso ospedale. È fondamentale, in un paese civile come il nostro, salvaguardare la vita umana e la dignità sanitaria e il mio impegno in Comune sarà serrato finché a Frosinone la questione non verrà risolta>.
- Come è nata l’accoppiata con la candidata Catia Conti?
- Schierandosi nella lista di Alternativa Popolare sostiene la candidatura del sindaco uscente Ottaviani, cos’ha apprezzato di più delle opere realizzate, durante questi primi cinque anni di mandato, nella gestione amministrativa della città?
