«I dati in possesso di Open Bilanci si riferiscono al quadriennio 2011-2014. Il resoconto sul Sociale sbandierato da Ottaviani è quindi relativo a gran parte degli anni precedenti l’insediamento della sua Amministrazione». Così lo schieramento a sostegno del candidato a sindaco del centrosinistra (Pd, Psi e civiche) Fabrizio Cristofari va all’attacco del sindaco uscente del centrodestra Nicola Ottaviani, mettendo sul tavolo i dati sulla spesa relativa al sociale e quelli sugli aumenti delle rette per i servizi e della tassa sui rifiuti.
Nei giorni scorsi Ottaviani aveva diffuso una nota nella quale si sottolineava che «Frosinone è il primo tra i capoluoghi del Lazio nelle uscite e negli investimenti nel settore dell’assistenza sociale. Sul sito del centro di ricerca indipendente OpenPolis, la città si piazza al primo posto tra le città più rappresentative della Regione, con una spesa pro capite di 262,15 euro, precedendo così Roma, Viterbo, Rieti e Latina. Il capoluogo ciociaro è dunque il primo, nel Lazio, relativamente all’erogazione di servizi come asili nido, residenze per anziani, prevenzione e riabilitazione domiciliare, assistenza alle famiglie con portatori di handicap, assistenza alle famiglie colpite da fenomeni gravi di disagio economico e sociale». I candidati a supporto di Cristofari in una nota congiunta evidenziano invece che «ormai il Sindaco uscente non sa più come giustificare il suo malgoverno. La relazione di fine mandato è del 2015, quindi i dati non sono aggiornati poiché essendo triennale la prossima è prevista per il 2018. In buona sostanza, quello che è accaduto a Frosinone nel settore dell’assistenza sociale dal 2015 ad oggi non è dato sapere! Invitiamo il Sindaco uscente a non utilizzare i Servizi Sociali come slogan propagandistico della sua campagna elettorale: le tasche dei cittadini svuotate dalla sua Amministrazione non mentono. Parlano i fatti e i fatti dicono che dal 2014 al 2015 la spesa pro capite per il Sociale pari a 309,8 euro è stata ridotta del 68%, grazie ai tagli lineari che la Giunta Ottaviani ha scelto di adottare. Le tariffe della mensa, scuolabus, asili nido sono aumentate del 50% a fronte degli utenti diminuiti di un terzo. E’ cresciuta però vertiginosamente la pressione tributaria, passata da 657,8 euro a cittadino nel 2011 a 708,6 nel 2015. A questa si aggiunge la Tari, il costo del servizio rifiuti per abitante, che svetta da 193,08 euro annui nel 2014 a 211,65 nel 2016. Purtroppo i bei numeri ai quali si appella il Sindaco uscente fanno parte del passato. Siamo nel 2017 e la situazione è sì cambiata ma davvero in peggio».
