Frosinone – Bambino di otto anni salva la madre dalle violenze

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A soli otto anni un bambino ha salvato la madre insegnandole a registrare sul telefonino le scene di violenza verbale e fisica che era costretta a subire dal marito. Grazie a questo bambino l’uomo è finito sotto processo per il reato di maltrattamenti e lesioni.

Sono tanti i bambini che a causa del loro vissuto in famiglia sono costretti a diventare subito grandi. E’ il caso di Davide (il nome è di fantasia) un bambino di soli otto anni residente in un paese alla periferia del capoluogo, che insegnando alla madre a registrare le scenate del padre quando le metteva le mani addosso è riuscita a salvarla dal baratro nel quale era finita. Quando la donna ha avuto in mano quelle prove della violenza che subiva ogni giorno, si e è recata in procura con il figlioletto per denunciare il marito. Quelle registrazioni e la testimonianza del bambino che è stato ascoltato in sede di incidente probatorio, hanno portato dritto dritto l’uomo alla sbarra per il reato di maltrattamenti e lesioni. “Purtroppo quello della violenza sulle donne -ha dichiarato l’avvocato Sonia Sirizzotti dello sportello Antiviolenza del comune di Frosinone è un fenomeno sommerso. Su cento vittime soltanto il 10% ha il coraggio di denunciare. Molte poi fanno anche marcia indietro perché i mariti le lasciano senza alcuna forma di mantenimento per loro e per i loro figli.” “E proprio in questo contesto è nato in procura uno ‘spazio accoglienza’ dove le donne vittime di violenza possono essere seguite da figure professionali che le sosterranno in tutto il loro percorso. Il lunedì dalle ore 15 alle 17.30 e il giovedì dalle 10 alle 12.30 ( tel.0775/360426) le interessate potranno trovare nell’ufficio ubicato al quanto piano del tribunale, un assistente sociale, una psicologa ed un avvocato. Un servizio completamente gratuito -tiene a precisare il pm della procura dottoressa Rita Caracuzzo. – Per coloro che sono impossibilitate a recarsi in questi uffici può inviare una mail a spazioaccoglienza,procura.frosinone@giustizia.it.” Mar.Ming.
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