ELEZIONI Frosinone – Asi, stazione, sicurezza e stadio: Bellincampi (M5S) incontra Laboratorio Scalo

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(di Alessandro Redirossi) Bocciatura per gli interventi alla Stazione, critiche per le strategie comunali sullo stadio Benito Stirpe, l’ipotesi di una clamorosa uscita dal Consorzio Asi e di un’area verde e attrezzata di fronte alla Stazione del capoluogo. Alcune delle posizioni del candidato sindaco alle elezioni di Frosinone del Movimento 5 Stelle, Christian Bellincampi, emerse nel corso di un confronto con il Comitato “Laboratorio Scalo”, che ha organizzato incontri con i candidati a sindaco che si terranno ogni lunedì nella sede di via Verdi dell’associazione.

Il primo appuntamento è stato quello con Bellincampi, che ha esposto le linee del Movimento sui temi proposti dal presidente di Laboratorio Scalo Anselmo Pizzutelli e dai cittadini del Comitato. Si è partiti dalla sicurezza in città. Bellincampi ha sottolineato che i «Vigili a Frosinone sono sotto organico per la normativa regionale. Dovremmo averli a disposizione h24, essendo un capoluogo. Ho un’attività al centro storico e posso dire che dalle 21 in poi la parte alta è terra di nessuno. È un aspetto prioritario su cui intervenire. Io stesso ho subito un atto vandalico, ho chiesto le registrazioni delle videocamere comunali. Ma a quanto pare non ci sono». Rispetto all’urbanistica e agli insediamenti edilizi privati ha sostenuto: «Da sindaco non avrei timore a utilizzare lo strumento dell’esproprio per far valere l’interesse pubblico nel caso in cui i privati non abbiano realizzato quelle opere per la collettività alla base dell’insediamento previsto. Inoltre è nostra intenzione intervenire con una programmazione urbanistica partecipata. Condivisa con cittadini, quartieri e residenti». Non è mancato un passaggio sugli oltre 4 milioni investiti dalle sofferenti casse comunali sullo Stadio Benito Stirpe, completato poi dalle ditte che fanno capo al patron del Frosinone Calcio Maurizio Stirpe. Con la società che sfrutterà commercialmente la struttura, oltre a gestirla. «Se fossi stato sindaco avrei fatto di tutto per convincere Stirpe a fare lo stadio senza investire mutui comunali che erano destinati, ad esempio, a opere come la Cupola Unitalsi per le attività sportive dei disabili. Si poteva semplicemente dare in concessione al privato l’area del Casaleno, che ha già un suo valore, per risparmiare quasi 5 milioni. Quello che si sta realizzando non è uno stadio di proprietà della società, come successo per i modelli di Juventus o Udinese: sarà dato in concessione per quasi 50 anni al privato per poi tornare al Comune. Ma il calcio è un business privato. Se il sindaco Ottaviani avesse creato le condizioni per far investire solo Stirpe, il Comune avrebbe risparmiato tante risorse da destinare alle tante problematiche della città». Sulle tematiche ambientali e industriali, Bellincampi ha spiegato: «Gran parte dell’area industriale gestita dal Consorzio Asi ricade nel territorio di Frosinone, che è presieduto da Francesco De Angelis del Pd. Noi abbiamo una quota nell’Asi inferiore solo a quella della Camera di Commercio. Se l’Asi non rispetterà le nostre linee sulla politica industriale e la sostenibilità ambientale siamo pronti a uscirne. Tornando poi a prendere noi decisioni per il nostro territorio. Per quanto riguarda l’ambiente il sindaco deve intervenire come garante della salute pubblica: in Regione abbiamo un assessore all’Ambiente del nostro territorio (Mauro Buschini, nda): è mai stato fatto qualcosa per le bonifiche?». Non potevano mancare domande dei cittadini rispetto alla zona dello Scalo. «Sono contrario agli spostamenti della Stazione fuori città di cui si è parlato in questi anni – ha detto Bellincampi – Non ho capito poi a chi giovi quella piazzetta di fronte alla Chiesa Sacra Famiglia cui ha dato vita l’amministrazione Ottaviani, fra le polemiche e i disagi. Uno spazio di aggregazione attrezzato con verde e panchine nell’area immediatamente antistante la Stazione sarebbe a nostro avviso molto più utile e funzionale. Sarebbe un bel biglietto da visita per la città, al contrario della situazione attuale in cui si registrano disagi per residenti e pendolari». Alessandro Redirossi
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