Il progetto “Parco urbano del fiume Cosa” a Frosinone, iniziato 9 anni fa, e il Forum “un programma per la città”, iniziato il 10 gennaio scorso, si incontreranno l’11 maggio nella sala del cerimoniale della Regione Lazio, in via Veccia, di fronte al fiume, alla frana e ad una prima risposta tecnologica, ma problematica, che la città ha cercato di dare all’inquinamento da polveri sottili.
Un fiume di studenti partirà dal piazzale del “Matusa” e, suonando, cantando e ballando, arriverà presso la sede simbolo del potere, dove consegnerà agli amministratori un documento con delle dettagliate richieste circa lo stato di avanzamento del progetto parco del Cosa, del contratto di fiume del fiume Cosa e sugli aggiornamenti del Piano Regionale di Tutela delle acque. Gli studenti consegneranno anche i risultati delle analisi che, durante l’anno scolastico, essi hanno effettuato lungo il fiume per monitorarne le condizioni di inquinamento. La cerimonia sarà suggestiva e simbolica: un fiume costituito da 2 lunghe strisce azzurre che avanzano vicine e parallele, e al cui interno si snoderà una sequela di 10 gigantografie dei più suggestivi scorci del fiume Cosa, raggiungerà l’ingresso del palazzo della Regione mentre la marea degli studenti si sistemerà nel piazzale e inizierà le proprie esibizioni ed esposizioni. A questo punto le acque azzurre si apriranno e si divideranno e “l’anima del fiume” scorrerà nel palazzo e raggiungerà le autorità amministrative locali e regionali, attuali e future, e le foto passeranno dalle mani degli studenti, che le trasportano da 9 anni, alle mani dell’assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini, del presidente della provincia Antonio Pompeo, dei candidati a sindaco, Cristian Bellincampi Fabrizio Cristofari, Fernando Incitti, Nicola Ottaviani, Stefano Pizzutelli. A tutti, ma in particolare ai candidati a sindaco e a tutti i candidati al consiglio comunale , si chiederà di spiegare il proprio programma relativamente al Parco urbano del fiume Cosa in modo dettagliato e documentato, soprattutto per quanto riguarda il reperimento dei fondi ( visto che quelli già disponibili sono stati distolti in altro progetto dall’attuale amministrazione). Sarà già la presenza o l’assenza stessa dei candidati consiglieri a dare indicazioni sull’importanza che essi attribuiscono a questo tentativo di dare a Frosinone, contemporaneamente, bellezza, decoro e vivibilità ambientale. Molto attesi, ovviamente, gli interventi di Buschini sul punto di vista della Regione e di Pompeo che in quanto presidente della provincia, rappresenta l’elemento capofila del contratto di fiume, cui aderiscono tutti i sindaci del bacino del Cosa, la 12° comunità montana, l’Università di Cassino ed una lunga serie di “portatori di interesse” ,primi fra tutti la rete delle scuole e il coordinamento delle associazioni per il parco del Cosa. Sono caldamente invitati a partecipare anche tutti i firmatari del protocollo di intesa per il contratto di fiume dato che i fondi previsti per il risanamento del Cosa (33 milioni di euro) non sono attribuiti in modo automatico, ma saranno oggetto di competizione tra realtà fluviali diverse e la forza e la compattezza del territorio nel dimostrare le proprie priorità sarà fondamentale per l’accesso ai finanziamenti. Red. di Frosinone
