(di Anna Ammanniti) Alfredo Cicconi dirigente del Città di Anagni, ideatore con i suoi amici – colleghi, della squadra che in solo due stagioni ha raggiunto l’obiettivo della categoria Eccellenza, il top dei campionati regionali. Alfredo Già fu dirigente della squadra anagnina ai tempi dell’epoca indimenticabile della serie D.
1 Come è stato in questi ultimi due anni riprendere con il calcio e l’Anagni, dopo la gratificante esperienza in serie D? Riprendere all’inizio è stato un po’ duro, non è facile riprendere dopo tanti anni di inattività e con il ricordo della serie D. Abbiamo ripreso l’anno scorso con il Città di Anagni con un gruppo di amici dalla Prima Categoria, ed era nel nostro DNA vincere il campionato e puntare alla promozione, è stata un’esperienza bellissima. L’esperienza di quest’anno è stata eccezionale e non perché è l’ultima e più facile da ricordare. Abbiamo costruito una squadra che puntava ai primi posti e nessuno di noi pensava che potesse essere la squadra dei record. Una squadra che in tutta la stagione ha perso solo due partite, facendo pochissimi pareggi, 85 punti sono davvero tanti. Questo credo sarà l’anno che ci resterà più impresso nella mente. 2 Due anni fa ti saresti mai aspettato di tornare con solo due stagioni in Eccellenza? Sinceramente no, avevamo programmato con la società di tornare in Eccellenza nel breve – medio termine, in un qualsiasi ciclo si punta sempre dai tre ai cinque anni. Noi in due anni abbiamo fatto delle cose eccezionali e questo lo dobbiamo come società allo staff tecnico che abbiamo messo su, perché credo che un allenatore come mister Gerli sia difficile trovare in Ciociaria. Persona preparata, molto umile e molto professionale. Il nostro dirigente sportivo Diego Tomassi, anche lui alla prima esperienza, perché ha giocato con noi la sua ultima stagione in Terza Categoria e poi ha intrapreso il cammino del direttore sportivo. Una persona molto valida e preparata e sono convinto che in un futuro sia Gerli che Tomassi possano far breccia anche nel mondo dei professionisti. Un ringraziamento particolare volevo rivolgerlo anche al nostro preparatore atletico Massimiliano Proia fondamentale in questa stagione e il mitico Ennio Ascenzi massaggiatore storico dell’Anagni. 3 Questa stagione è stata impeccabile, proprio per essere super pignoli, cosa cambieresti? Cambierei il risultato di Coppa Italia: Anagni – Monte Cimini. Siamo stati molto sfortunati, abbiamo pareggiato 2 a 2 all’andata in casa loro, una squadra fortissima e vincevamo in casa fino al 97’; poi abbiamo perso ai calci di rigore. Però nel calcio anche questo ci può stare, la delusione che abbiamo avuto per la Coppa è stata ripagata con il campionato. Abbiamo vinto contro tutto e tutti, dando 14 punti di distacco dalla seconda, credo sia una cosa eccezionale, con cinque turni di anticipo. Poche volte nella storia del calcio è stato fatto. 4 A fine stagione cosa rispondi alle polemiche girate intorno alla tua squadra? La differenza tra la nostra società e le altre, senza togliere niente agli altri, è che noi abbiamo lavorato sempre come gruppo e come squadra intesa come organizzazione. Non abbiamo mai esternato che durante la stagione abbiamo subito cinque infortuni gravi, cinque operazioni, partendo da Cardinali per finire con gli età di lega Pappalardo e Mizzoni, aggiungendo Colapietro e Massari. Calciatori operati, di cui l’infortunato minore è stato fuori dal campo per sessanta giorni. Tanti dicono che le altre squadre giocano meglio di noi, io sinceramente questa differenza non l’ho notata, anzi ho notato nella nostra squadra quel cinismo necessario. Una squadra che su dieci partite, si è trovata in svantaggio, sette volte ha vinto e solo due volte perso per 1 a 0. Se si potesse mi piacerebbe rigiocare le partite contro l’Ausonia. All’andata venivamo da un turno infrasettimanale di Coppa, al ritrono a qualsiasi squadra toglierei la spina dorsale, come nel nostro caso. In quella partita mancava il difensore centrale, l’attaccante e il centrocampista di riferimento (Padovani, Carlini e Celenza) e poi la rigiocherei alla pari. 5 Durante il campionato quale squadra ti ha più stupito? Vedendo tutte le partite, la squadra che mi ha più entusiasmato è senza dubbio il Suio. Perché sia quando sono venuti qui che quando siamo andati noi, ci hanno messo i difficoltà più di tutti. 6 I progetti futuri? Il progetto della società è quello di allestire una squadra che sia in grado di mantenere la categoria senza nessun tipo di affanno, quindi il nostro obiettivo sarebbe quello di arrivare a ridosso delle prime, ce la metteremo tutta, sapendo che l’Eccellenza è il massimo campionato regionale e che troveremo avversari sempre più agguerriti. 7 Impressioni sulle due squadre, della stagione scorsa e di questa. Abbiamo avuto in queste due stagioni, due gruppi importanti. Nel gruppo dell’anno scorso, oltre ai ragazzi che sono restati, le persone che mi sono rimasti più nel cuore e ci sono legato anche fuori del calcio, sono Giovanni Strangolagalli e Simone Lucchetti, due ragazzi dentro e fuori dal campo veramente ineccepibili. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna di avere un gruppo fantastico, un mix perfetto tra i cosiddetti età di lega, i giovani, e gli altri che si sono integrati benissimo. Tutti ragazzi eccezionali e a questo punto voglio aggiungere nei miei ringraziamenti anche due persone che ci hanno accompagnato in una parte della stagione. Giuseppe Pisa, un valido giocatore e una valida persona e Roberto Silvestri che purtroppo non ha potuto esprimere il suo valore, bloccato da un brutto infortunio che non gli ha permesso di continuare la stagione con noi. 8 Cosa pensi di Alessio Carlini, re della classifica dei marcatori? Carlini non lo debbo giudicare io, quando è venuto ad Anagni era il secondo cannoniere in attività e lo ha dimostrato anche quest’anno, segnando a una giornata dalla fine del campionato, ben 28 gol più le reti segnate in Coppa, molti dei quali sono risultati decisivi per la vittoria. E’ una persona tranquilla, un grande padre di famiglia, lo vedo quando a fine partita gioca con i suoi due bambini in campo. Si capisce che è una persona che ama molto la famiglia, una persona molto riservata e una persona splendida sotto tutti i punti di vista. Anna Ammanniti
