Alvito – Striscioni contro le biomasse

Caterina Paglia
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Biomassa sì, biomassa no! Ora spuntano anche striscioni che dichiarano esplicitamente la contrarietà all’installazione degli impianti/impianto che teoricamente dovevano già essere bloccati durante la fase progettuale.

Nei giorni scorsi, all’ingresso dell’ex cava situata in via Fontana Vitola, località Santa Maria, alcuni cittadini hanno voluto innalzare questo enorme striscione per ricordare che la maggior parte della cittadinanza alvitana non è favorevole alle biomasse e chiede maggiori chiarimenti in tal senso. “Un giorno ci viene detto che si procederà – sottolineano diversi residenti – e il giorno dopo è tutto il contrario. Siamo semplicemente perplessi e confusi su tale vicenda. E’ un nostro diritto conoscere le intenzioni dei due privati che, acquistando i nostri terreni, hanno il potere di fare su quel suolo ciò che vogliono. Attendiamo fiduciosi anche chiarimenti da parte dell’Amministrazione comunale, di certo più informata di noi, semplici cittadini”. Ben plausibile l’indignazione e lo scetticismo dei cittadini che, come in ogni democrazia, sono liberi di manifestare pacificamente, esponendo i propri pensieri, come in questo caso, attraverso striscioni. Ma facciamo un passo indietro e riportiamo la nota dell’Amministrazione comunale. “Non è in atto la costruzione della centrale a biomassa. La controparte, che sarebbe una ditta/cooperativa di Roma, sta procedendo con l’iter di propria competenza e nelle scorse settimane ha inoltrato al Suap (Sportello Unico per le Attività Produttive) un comunicato nel quale si sollecita a chiudere la conferenza dei servizi, con richiesta di cessazione del procedimento ai sensi della legge 241 del 1990. Al momento si è ancora in attesa dell’istanza di sospensiva e il Comune non in grado di bloccare lavori su un terreno di proprietà privata, a meno che non si dimostri che trattasi di azioni dannose e nocive nei riguardi della cittadinanza”. Caterina Paglia
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