Business immigrati, lo scandalo continua.
A Cassino, in viale Europa, il primo maggio residenti e passanti, hanno dovuto assistere all’ennesima scena pietosa di ragazzi in ciabatte e maglietta leggera che, nel contenitore riservato alla raccolta degli abiti usati, cercavano qualcosa da poter indossare. Scattiamo qualche foto da lontano e poi ci avviciniamo per parlare e chiedere se hanno bisogno di vestiario e scarpe. In un inglese stentato danno la taglia di pantaloni e magliette e numero di piede. Gli domandiamo da dove vengono e dove vivono. Sono ospiti in una struttura del Cassinate e quando chiediamo perché prendono abiti usati rispondono a gesti facendo capire che hanno freddo. Dovrebbero essere accompagnati e seguiti invece sono soli. Alle domande sul poket quotidiano rispondono con una risata e ci indicano il vicino supermercato dove ‘lavorano‘. Con quello che guadagnano sopravvivono. E il danaro che viene loro destinato? Perché non sono controllati? Domande alle quali ci auguriamo venga data una risposta mentre chi è solo e disperato non trova pace e chi sfrutta invece pasteggia a champagne e sushi. @nicoletti

