(di Andrea Tagliaferri) Incertezza sulla manifestazione prevista per mercoledì e, forse, anticipata a domani nei luoghi dove è cresciuto Emanuele.

E’ stata una giornata faticosa quella appena trascorsa ad Alatri. La ressa di troupe televisive e di giornalisti di ogni testata locale e nazionale ha invaso e sconvolto l’equilibrio di una cittadina non abituata ai clamori e alle luci della ribalta, soprattutto se di cronaca nera. Al di la degli sviluppi giudiziari quello che si registra in città è una
grande tensione emotiva, sfociata a metà mattinata in un episodio delicato in pieno centro, nella centralissima piazza Santa Maria Maggiore dove un amico del ragazzo ucciso avrebbe avuto uno
scontro con un familiare di un indagato, almeno stando alle prime ricostruzioni dell’accaduto che per fortuna non ha portato alcuna conseguenza.
La famiglia, come è comprensibile, si è
trincerata dietro un silenzio che ha chiesto più volte di rispettare ai giornalisti che in ogni modo cercavano di intervistarli. Dalla Caserma di Alatri nessun nuovo elemento ufficiale se non la conferma degli
8/9 indagati e che si sta lavorando per non lasciare nulla di intentato e per ascoltare tutti coloro che direttamente o indirettamente possono essere coinvolti o sapere qualcosa. Confermata anche l’esistenza di un
video delle telecamere di sorveglianza che erano in funzione e che avrebbero comunque ripreso qualcosa, anche se pare non siano decisive per l’attribuzione di responsabilità. Certamente, però, come confermato dalle Forze dell’Ordine e dal Comune, aiuteranno tanto quanto i testimoni a mettere qualche pezzo del complesso puzzle di questa aggressione.

Dal vice sindaco
Fabio Di Fabio che parlava in nome e per conto del sindaco Giuseppe Morini diretto a Roma per impegni con Tv nazionali, una richiesta ai concittadini a
riscoprire i valori della convivenza civile, alla
calma e alla
tolleranza anche perché, ha ribadito Di Fabio, non si tratta di un problema tra italiani e stranieri ma di un fatto di
pura violenza che ha tutt’altro significato.
Alatri, come conferma Di Fabio, è una città in cui le diverse componenti sono molto integrate tra loro. La Giunta ha anche deciso una
giornata di lutto cittadino per domani, martedì 28 marzo con bandiere a mezz’asta, un minuto di silenzio alle undici del mattino anche se le scuole rimarranno regolarmente aperte.
Dubbi, invece,
sulla manifestazione e fiaccolata organizzata inizialmente nel centro storico per mercoledì 29, come comunicato dal sindaco ufficialmente e, nelle ultime ore,
spostata dagli organizzatori nei luoghi che appartenevano al ragazzo, in contrada Tecchiena Castello domani,
martedì 28 alle 20.00 con partenza da Bar Angels vicino la Chiesa adiacente.
Andrea Tagliaferri