Un lungo commovente abbraccio tra il “padrone” ( così spesso sono ancora chiamati gli imprenditori isolani) e i suoi tanti operai.
Daniele Pisani era un uomo capace, intelligente ma anche abitudinario. Tutte le mattine alla solita ora, al solito bar, il solito caffè. Quando arrivava la gente gli faceva largo, non per timore, ma per rispetto. Poi in fabbrica era quasi sempre uno dei primi ad arrivare e l’abitudine era sempre la stessa: un lungo giro del suo grande stabilimento alla Scaffa. Ecco, sabato pomeriggio gli operai di Daniele Pisani lo hanno voluto omaggiare facendogli fare l’ultimo lungo giro nel suo stabilimento sulle loro spalle. Un percorso che è stato lastricato di lacrime e commozione. Un gesto eloquente, che la dice lunga sul rapporto che Daniele Pisani aveva con i suoi operai. I funerali sono stati poi officiati a San Lorenzo Martire alla presenze di migliaia di persone. Adesso spetta ai figli portare avanti la fabbrica e conservare il rapporto che il padre aveva con gli operai. Buon lavoro a tutti. Un saluto ad uno degli ultimi imprenditori di quella che una volta era la Manchester d’Italia. Foto concessa da Gianpiero Pizzuti Veronica Villa
