Ceprano – Ambiente, si attendono i dati della centralina mobile dell’Arpa

Carlo Capone
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Verrà rimossa in questi giorni la centralina mobile dell’Arpa montata lo scorso 2 marzo nella zona di Ponte Canale, all’altezza della arteria  82 Valle del Liri. I dati accumulati dal mezzo mobile dovranno essere poi elaborati e verranno pubblicati come al solito sul sito dell’Arpa Lazio. Altra novità dei prossimi giorni sarà poi una riunione a Roma in Regione con tutti i responsabili ambientali dei vari comuni, riunione nella quale decidere gli interventi operativi in vista dei prossimi mesi.

Sono dunque trascorsi i quindici giorni da quando la centralina mobile dell’Arpa è stata  posizionata a Ceprano. Una scelta voluta dell’Amministrazione per verificare l’efficacia dell’ordinanza antismog firmata dopo che la città era stata inserita tra i comuni di classe 1, quelli cioè ad alto inquinamento. A differenza delle centraline fisse, però, dotate di un sistema wi fi integrato in grado di comunicare in tempo reale i dati, le rilevazioni delle centraline mobili vanno prima estratte e poi elaborate. Ci vorrà qualche giorno, dunque, prima di sapere quante giornate di sforamento ci sono state. Altra novità, poi, dopo un incontro interlocutorio che c’è stato la scorsa settimana, è un incontro previsto per i prossimi giorni tra i responsabili comunali del settore ambiente. Convocata in Regione, dunque, sarà l’Assessore Elisa Guerriero. La riunione che dovrà svolgersi entro il 31 marzo, servirà a studiare  gli interventi operativi da attuare per i vari comuni. Si dovrà elaborare un piano comune a tutti i centri interessati dal problema inquinamento, per evitare che, come accaduto nei mesi scorsi, qualcuno possa muoversi da solo adottando misure non in linea con la legge. Parliamo degli interventi da attuare tra il 1 novembre 2017 e il 31 marzo 2018, il periodo cioè di maggior pericolo sul fronte inquinamento. L’incontro, inoltre, sarà anche l’occasione per discutere di come consorziarsi tra vari comuni per attuare misure antismog previste in un’area abitata da almeno 30000 abitanti. Naturale, poi, che la riunione sarà anche l’occasione per leggere insieme ai responsabili ambientali della Regione i dati che verranno comunicati dall’Arpa soprattutto in merito ai centri che hanno usufruito di centraline mobili. CAP
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