Frosinone – La Giunta approva il bilancio di previsione

Francesca Merolle
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Approvato ieri dalla giunta Ottaviani il bilancio di previsione del Comune capoluogo. L’assessore al Bilancio e alle Finanze, Riccardo Mastrangeli, ha portato all’attenzione dell’esecutivo una manovra contenente, anche, una serie di delibere relative alle tariffe e ai tributi. Entro il 31 marzo spetterà al consiglio comunale pronunciarsi sul bilancio.

La giunta Ottaviani approva il bilancio di previsione. Vista la gravità della situazione, il Comune ha messo in atto interventi eccezionali sulle entrate, razionalizzando al massimo la spesa, pur nella consapevolezza delle restrizioni operate dal Governo centrale e della pesantissima eredità dei debiti fuori bilancio. È rimasta invariata, nel complesso, la tassazione a carico dei cittadini; è stata attivata la rottamazione delle cartelle di pagamento, presso il Servizio Tributi, per facilitare i cittadini in difficoltà economihe. Ridotte del 10% le tariffe riguardanti l’utilizzo della Villa Comunale e degli impianti sportivi: ciò per venire incontro alle tante associazioni sportive e culturali che, con tanta passione e impegno, organizzano iniziative ed eventi di grande spessore e che costituiscono una importante opportunità di socializzazione, confronto e crescita per i giovani e i meno giovani. Con l’amministrazione Ottaviani, finalmente vengono rispettati i tempi medi di pagamento nei confronti dei fornitori, dando certezza dei flussi di cassa attesi per le imprese, con immediati effetti benefici in termini di occupazione; ci siamo attivati per recuperare i crediti che vantiamo nei confronti della Regione Lazio, rimasti ‘impantanati’ per diversi anni: grazie a successive azioni esecutive, abbiamo permesso il rientro di circa 1,1 Milioni di euro nei primi mesi dell’anno corrente”. Di grande importanza il provvedimento, illustrato dall’assessore Mastrangeli anche in occasione della presentazione del Piano di gestione “Frosinone Alta”: “Al fine sia di contrastare la desertificazione del centro storico (Via Ciamarra, Via de Gasperi, Via Firenze, Piazza Gramsci, Via Bragaglia, Via Angeloni, Piazza Valchera, Via/Piazza Garibaldi, Via Minghetti, Via Plebiscito,Via Battisti,Viale Roma,Via Fosse Ardeatine, Piazza Risorgimento,Via Sella , Via/Piazza Paleario, Via Giordano Bruno, Via Alighieri, Largo Amendola, Piazza Cairoli, Via Cavour, Via Cipresso, Via Colle Campagiorni, Via Forma, Via Guglielmi, Piazza IV Novembre, Largo San Silverio, Via Lecce, Via Maccari, Vicolo Moccia, Vicolo Pagliare Bruciate, Piazza Diamanti, Piazza Vittorio Veneto, Via Rattazzi, Corso della Repubblica, Via Ricciotti, Via San Gerardo Maiella, Via XX Settembre), sia per favorire una perequazione fiscale per determinate categorie di immobili tra la zona alta della città e zona bassa e, quindi, incentivare la locazione ovvero l’utilizzo dei locali a uso commerciale, l’amministrazione Ottaviani ha inserito nel bilancio previsionale 2017 la riduzione di due punti dell’aliquota Imu (dal 10,6 per mille all’8,6 per mille) per tutte le unità immobiliari di categoria catastale C1 in cui risultano già insediate attività commerciali o in procinto di insediamento. L’obiettivo, quindi, è sia di incentivare i proprietari dei locali del centro storico, le cui saracinesche risultano chiuse da anni, invogliandoli alla locazione del bene immobiliare per poter usufruire dell’agevolazione fiscale, magari chiedendo canoni più bassi, che provare a riequilibrare la differenza di valori espressi attraverso le rendite tra gli immobili delle due zone. Da oltre 20 anni l’economia della città si è trasferita nella zona bassa, pur senza registrare alcuna variazione relativa ai valori delle rendite catastali”. Novità in vista per il regolamento relativo alla pubblicità, con l’introduzione del formato di impianto 4×3, così come richiesto dall’utenza e dagli operatori; più ordine e decoro urbano con la procedura di rimozione dei cartelli abusivi, il cui onere sarà a carico del soggetto interessato a installare pubblicità nei pressi del manufatto abusivo. Invariate le aliquote della Tasi: il pagamento spetta solo ai fabbricati merci, unità immobiliari non locate. Fonte comunicato stampa
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