Frosinone – Incitti scende in campo per difendere “La Ciociara”

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Anche l’aspirante a sindaco di Casapound scende in campo per difendere quel pezzo di storia chiamato <La Ciociara>. Incitti appoggiando in toto quando affermato dal prefetto nel caso il film venisse distribuito ne ha chiesto l’immediato sequestro.

<Io sottoscritto, signor Fernando Incitti, tramite l’ufficio legale provinciale del mio movimento di appartenenza, CasaPound Italia, mi scuso con la signora Roberta Gemma (nome d’arte) e con il signor Mario Salieri (nome d’arte), per avere usato termini e parole poco consone, e che esulavano dall’argomento e che solitamente non appartengono alla mia persona, nei commenti da me scritti sulle loro pagine facebook, ma che non avevano e non hanno nessun fondamento ne volontà reale e che non rappresentano nessun tipo di ”minaccia” reale, ne da parte mia ne del mio movimento politico di appartenenza, e scritti in un momento di poca lucidità nata nel momento in cui abbiamo appreso l’imminente uscita di un film pornografico promosso dai signori sopra citati, incentrato sul tema delle Marocchinate o comunque ispirato al romanzo ”La Ciociara” (1957) di Alberto Moravia, ovvero sulle barbarie profuse nel nostro territorio nel maggio del 1944. Allo stesso modo, rilanciamo e rivendichiamo con ancor più determinazione l’annullamento dell’uscita o la modifica del titolo di sudetto film, nel rispetto del dramma vissuto da migliaia di donne, bambini ed anziani. Plaudiamo la presa di posizione del Prefetto di Frosinone signora Emilia Zarrilli, l’interrogazione parlamentare del Senatore signora Maria Spilabotte, l’intervento di molti Sindaci e Amministratori Pubblici di ogni schieramento politico del nostro territorio e dell’Associazione Nazionale Vittime delle Marocchinate tramite il Presidente signor Emiliano Ciotti, e della stragrande maggioranza dei cittadini della nostra Provincia, tesi nella nostra stessa direzione di ritiro o modifica del titolo del film, seppur riscontrando per l’ennesima volta l’indifferenza generale su tale tema della maggioranza delle istituzioni nazionali e dei media nazionali, che invece non avrebbero dimostrato nei confronti di qualsiasi altra tragedia storica. Se il ritiro o la modifica del titolo del film non dovessero avvenire, proseguiremo la nostra battaglia storica e politica fino a quando non otterremo quanto spiegato (senza mettere a repentaglio la sicurezza personale ne usando toni offensivi nei confronti della signora Roberta Gemma e del signor Mario Salieri, ovvero come sempre facciamo e come non abbiamo mai pensato di fare il contrario). Ci auguriamo che il signor Mario Salieri e la signora Roberta Gemma abbiano il buon senso di procedere al ritiro o alla modifica del titolo del film, per poi scusarsi pubblicamente con le famiglie delle vittime e con tutto il nostro territorio. Alla signora Roberta Gemma sarebbe mia volontà regalare con cortesia un mazzo di rose rosse per scusarmi per aver usato determinate parole, come le stesse che ogni anno depongo al Monumento alla Mamma Ciociara di Castro dei Volsci (FR) in ricordo delle vittime delle Marocchinate, così che poi io possa invitarla a recarsi nello stesso luogo con sudette rose a fare la stessa cosa>.  
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