Riceviamo e pubblichiamo la nota a firma della sorella del bambino costretto a pulire il bagno dopo essere accusato di aver fatto pipì a terra.
“Anche se con la dirigente scolastica abbiamo trovato un punto di incontro e collaborazione affinché mio fratello non subisca ulteriori traumi, mi preme sottolineare che quello che noi contestiamo è il metodo adottato dalla insegnare per indurre un bimbo a ‘confessare’. Neanche nelle fiction si sente più dire ‘ti faccio fare l esame del Dna’. L insegnate avrebbe dovuto avvertire noi familiari e magari di comune accordo anche con la preside stabilire quali provvedimenti adottare“.
