Alatri – Operaio condannato per “revenge porn”

Alessandro Andrelli
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Accusato di Revenge Porn operaio di 26 anni residente ad Alatri condannato a un anno e otto mesi più una sanzione di 600 euro. I fatti risalgono all’aprile dello scorso anno quando in pieno lockdown l’uomo conosce su Instagram una ragazzina di 13 anni.

I due avevano cominciato a chattare assiduamente. Poi ad un certo punto l’operaio aveva detto alla minorenne che tutto questo non gli bastava e che voleva incontrarla. La ragazzina molto lusingata da quel corteggiamento aveva accettato l’appuntamento nei pressi del Lago di Canterno. In questa occasione l’uomo l’aveva baciata e palpeggiata. nelle zone intime Poi però come prova d’amore le aveva chiesto di inviargli video e foto che la ritraevano nuda o che simulava un rapporto sessuale orale. La minorenne aveva acconsentito. La squallida storia di Revenge Porn è venuta fuori quando la mamma della tredicenne sospettando che la figlia stesse frequentando qualcuno aveva cominciato a controllare il suo cellulare. E proprio dallo smartphone aveva visto quel materiale a luci rosse inviato dalla figlia all’operaio. A quel punto la donna ha fatto scattare la denuncia. Il 26enne era stato arrestato e successivamente posto ai domiciliari ieri ha patteggiato la pena ad un anno e otto mesi. Ma i guai per il giovane alatrense non sono ancora finiti perché a suo carico c’è un altro procedimento penale per lo stesso reato. Gli investigatori della Procura nel corso dell’indagine avrebbero trovato sul suo computer e sul suo Tablet altre foto di ragazzine minorenni. Forte il sospetto le aveva contattate proprio per far girare in rete i loro video e le loro foto hard . I familiari della tredicenne che si sono costituiti parte civile erano rappresentati dall’avvocato Roberto Filardi. Mar. Ming.
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