“Finalmente, dopo l’intervento del Sindaco, Carlo Maria D’Alessandro in consiglio comunale, è stata ripristinata la verità su piazza Ottorino Del Foco”. Lo ha dichiarato il consigliere delegato al decoro urbano, Angelo Panaccione.
“La relazione del sindaco è stata molto tecnica, visto il lavoro che fino a pochi mesi fa ha svolto presso l’Agenzia del territorio. Grazie alla sua ricostruzione dei fatti sono emersi alcuni aspetti importanti. Il primo, è relativo al fatto che quel terreno è stato di uso pubblico, ma fino al 2006 quando è stato trascritto l’atto 398 del 2005 era di proprietà del demanio dello Stato, settore lavori pubblici. Perché solo il 13 aprile del 2006 è diventato di proprietà dell’Ater insieme con gli appartamenti del fabbricato limitrofi all’area della piazza Ottorino Del Foco. L’immobile che è stato ceduto dal Demanio all’Ater è stato realizzato ai sensi del TL 261 del 1947. E’ vero che il Comune ha effettuato alcuni lavori di manutenzione nella suddetta piazza dal 1986 al 1991, anno in cui con delibera di giunta è stata approvato il conto finale, ma all’epoca dei fatti quell’area era ancora di proprietà del Demanio. E’ pur vero che nell’atto di cessione gratuita tra il Demanio e l’Ater si fa riferimento ad una scheda di assunzione in consistenza al patrimonio dello Stato dell’intero immobile compreso il terreno circostanze. Da questo deriva la situazione fortemente compromessa per la quale il nostro Sindaco con un atto di grande coraggio ha richiesto all’Ater di redigere un atto di cessione gratuita del terreno al Comune di Cassino considerato l’uso che ne ha fatto l’ente per anni. Purtroppo, però una inadempienza dell’amministrazione Petrarcone ha creato una controversia giudiziaria. Infatti, nel 2012 quando l’Ater ha scritto al Comune che intendeva ubicare i paletti per delimitare i parcheggi per i proprietari degli appartamenti del fabbricato limitrofo, l’ente di Piazza Gramsci non ha proferito parola alcuna sull’affermazione da parte dell’azienda che quel terreno era di sua proprietà. Dunque, per poter dichiarare pubblica Piazza Ottorino Del Foco occorre un atto pubblico redatto da un ufficiale rogante così come prevede la legge. Il Sindaco ha dato così mandato ad un legale per studiare tutta la documentazione che solo lui è riuscito a reperire per poter ben definire la situazione e mettere in atto una strategia migliore anche dal punto di vista processuale. Questo per non caricare il Comune di un contenzioso tra i proprietari degli immobili che sono stati ceduti, successivamente, dall’Ater e l’azienda stessa, che invece vuole scarica sul nostro ente la problematica giudiziaria. E’ stato imbarazzante per l’opposizione aver presentato una interrogazione dalla quale si è evinta la circostanza dell’assoluta immobilità dell’amministrazione Petrarcone nel 2012 e nel 2013 alle note dell’Ater. Sono stati proprio loro a creare la problematica relativa all’uso pubblico della piazza. Era proprio nel 2013, quando l’Ater ha inviato la nota per l’inizio dei lavori per la delimitazione dei parcheggi che il Comune doveva frapporsi tra l’azienda e piazza Ottorino Del Foco. Questo non è stato fatto e ciò ha arrecato un grave danno ai cittadini di Caira. Pertanto questa interrogazione si è rivelata un vero e proprio boomerang per i petrarconiani, come i cittadini hanno evinto dalla precisa e puntuale relazione del Sindaco, Carlo Mario D’Alessandro”. Ha concluso Panaccione.
