Garantire la diagnosi precoce sull’autismo a tutti i nuovi nati e ai bambini sotto i tre anni del Lazio. A questo punta l’ordine del giorno approvato oggi dal Consiglio Regionale del Lazio che chiede direttamente all’Assessore Visini e al Tavolo Regionale sull’autismo di definire dei test che tutti i pediatri del Lazio dovranno somministrare ai bambini. Non si tratta di esami invasivi, ma di semplici domande sul comportamento del bambino che possono permettere di individuare già nei primi mesi di vita la presenza del disturbo autistico. Così Daniela Bianchi, Consigliera regionale indipendente del gruppo “SI-SEL” e prima firmataria della Proposta di Legge regionale sull’Autismo n. 175 del 27 maggio 2015 e sostenuta da altri 13 Consiglieri regionali.
Riscontrare il prima possibile il disturbo dello spettro autistico è fondamentale per limitarne le conseguenze e migliorare la qualità della vita sia di chi ne è colpito e sia della famiglia che dovrà assisterlo. E’ un tema che potenzialmente può riguardare tutti e che solo nel Lazio coinvolte quasi 4mila famiglie. L’ordine del giorno chiede anche di individuare e sostiene un centro specialistico regionale di riferimento sull’autismo, con il compito di coordinare i presìdi della rete sanitaria regionale. Tutte iniziative già contenute nella proposta di legge regionale n. 175 presentata già nel 2014. In questi anni comunque si sono fatti importanti passi avanti sul tema dell’autismo. A livello nazionale è stata approvata una legge sul tema, mentre a livello regionale è stato istituito un Tavolo interassessorile per la realizzazione del Programma regionale integrato di interventi, finanziato con oltre 600 mila euro. Quello della diagnosi precoce però – conclude Bianchi – resta un punto scoperto. Spero che l’Assessore alle Politiche sociali Rita Visini, da sempre attenta a questo tema, possa avviare presto quest’ulteriore intervento a cui sarò felice di dare tutto il mio sostegno.
