Vico del Lazio – Truffò il parroco, prosciolto per decorrenza dei termini

Alessandro Andrelli
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Fa  credere al parroco di  Vico del Lazio di  aver investito il suo  denaro, i risparmi  di una  vita,   facendogli  triplicare i  guadagni, ma  così non era stato. Quando i nipoti si sono recati nell’agenzia per rivendicare il denaro  dello zio hanno scoperto che quei soldi non  erano mai stati versati.  Ma intanto  l’uomo  è stato  prosciolto  per decorrenza dei termini. 

Promotore   finanziario   aveva fatto  credere ad  parroco di  Vico  del Lazio  che  aveva investito  il suo  denaro  (circa  ottantacinquemila euro)  e che avrebbe triplicato i suoi  guadagni.  Ma  così  non  era stato.   I nipoti  del presule  che  era morto  prima di vedere  i frutti  di questo investimento   si erano recati  all’agenzia <le Generali>  dove il promotore  aveva detto di  aver depositato il denaro. Ma  lì  era stato risposto loro  che  non c’era alcun versamento a   carico dello  zio. I parenti   hanno presentato denuncia per  appropriazione  indebita aggravata.  Ma  ieri mattina in  udienza l’avvocato Tony Ceccarelli ha dimostrato che  era trascorso   il tempo  utile per  prescrivere il  reato.  Rifacendosi  ad una  sentenza della  Cassazione   ha sostenuto che  il  tempo  va considerato dal momento in  cui  viene distratta  la somma.  Il  giudice  ha accolto la tesi  ed ha prosciolto  l’imputato.
Mar. Ming. 
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