Non ha occultato il corpicino della figlioletta appena nata. Scagionato e quindi assolto dalla grave accusa Rocco Mattia, il giovane barbiere di Aquino che era stato accusato di aver nascosto in una borsone da palestra prima ed in un sacco della spazzatura poi il cadavere della bimba nata dal rapporto con una giovane donna di Pico.
Questa mattina i giudici della Corte d’Assise d’Appello di Roma hanno stravolto la sentenza di primo grado emessa dai colleghi di Cassino e Rocco Mattia, assistito dall’avvocato Sandro Salera, è risultato essere innocente. Per porre però la parola fine a questa vicenda bisognerà attendere la decisione dei giudici della Corte di Cassazione. @nicoletti
