Roma – Nota ditta edile truffata per milioni di euro dai due uomini di fiducia

Anna Ammanniti
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Una storia inconcepibile che vede coinvolta l’amministratrice unica di una nota impresa edile romana, truffata dai suoi legali di fiducia. La ditta da tempo opera nel settore dell’edilizia, con un fatturato di milioni di euro annui, affida la gestione, tramite procura, a due avvocati che si occupano dell’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’impresa.

Con il passare del tempo però i due “furbetti” utilizzano il denaro dell’impresa per pagarsi super parcelle e spese personali, ingiustificabili da qualsiasi documento. La donna, amministratrice dell’azienda revoca il mandato professionale ai due legali, che truffano l’impresa ulteriormente vendendo abusivamente delle villette, costruite in zona Giardinetti. La storia inizia quando l’azienda specializzata nel settore della progettazione di opere edilizie e nella loro successiva vendita, si trova ad un certo punto senza un’ingente quantità di denaro. I due avvocati nel tempo non hanno svolto correttamente con la diligenza professionale e con la giusta correttezza i compiti a loro affidati dall’amministratrice e la stessa revoca il mandato professionale ai due tramite atto notarile e poi chiede la restituzione delle somme indebitamente prelevate dagli avvocati. Infatti i legali in questione utilizzavano i proventi dell’attività edilizia ed il capitale dell’impresa pagandosi per sè delle mega-parcelle (dagli 80.000 euro in su), oltre al pagamento di importi abbastanza elevati per le spese personali, mai giustificate, tra i quali addirittura una  campagna elettorale. La società ha perso così un’ingente quantità di denaro ed inoltre, durante lo svolgimento di questi incarichi, all’amministratrice unica, ignara di tutto, venivano notificati atti di pignoramento immobiliare, con  azioni esecutive aventi ad oggetto titoli di credito scaduti e protestati, oltre a segnalazioni bancarie presso la Centrale Rischi, CRIF, e tanto altro ,  per gli scoperti bancari legati all’impresa.  L’Amministratrice unica si rivolge poi allo Studio Legale Fierimonte & Formiconi, denunciando la “mala gestio” dei due legali e la loro personale responsabilità professionale ed iscrivendo la causa al Tribunale Civile di Roma. L’avvocato Emanuele Fierimonte: “La nostra assistita è impaziente di conoscere le proprie sorti nel giudizio e ne ha tutte le ragioni. La Società fatturava regolarmente, era perfettamente funzionante e fortemente competitiva nel mercato edilizio. La condotta delle controparti ha creato dei danni che non sono facilmente descrivibili, ma sono facili da immaginare“. L’avvocato Antonio Formiconi: “I nostri avversari hanno determinato la morte di una Società. Nulla di più grave avrebbero potuto causare con la loro condotta” (foto web) Anna Ammanniti                              
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