Ferentino – Folla commossa per l’ultimo straziante saluto al giovane Giorgio

Aldo Affinati
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Tutta Ferentino si è fermata oggi per l’ultimo grande abbraccio a Giorgio e ai suoi cari. Il centauro 17enne deceduto a causa del grave incidente stradale avvenuto lunedì scorso a Ferentino, in zona San Nicola. Una folla oceanica ha gremito l’abbazia di Santa Maria Maggiore, vie e piazze circostanti. In migliaia hanno voluto salutare Giorgio Carbone.

Giovani con la maglia col ritratto di Giorgio, decine di palloni bianchi lasciati volare in cielo, ma anche decine di motociclette, la passione di Giorgio. All’arrivo del feretro il silenzio è stato rotto dai rombi delle moto schierate e da un lungo applauso. Tantissimi i volti rigati dalle lacrime; sfiniti dal dolore il papà Stefano e mamma Rosi. Hanno concelebrato diversi sacerdoti della città ed ha presieduto il vicario diocesano generale, monsignor Giovanni Di Stefano. Durante l’omelia monsignor Giovanni, o don Nino per i ferentinati, ha descritto ai presenti, fra cui il sindaco Antonio Pompeo, quel ragazzo appena 17enne: “I perché non trovano alcuna risposta in queste occasioni. Giorgio è caduto fra le braccia della Madonna. Papà Stefano e mamma Rosi non temete, Dio è con noi. Conoscevo Giorgio, era sempre un po’ impacciato ma di una simpatia unica, sempre sorridente. E’ certo che quando uno non vive più, vive di più. Ciao Giorgio”. Questo il breve ricordo di don Nino. Momenti toccanti anche alla fine della messa. Ancora un lungo e forte applauso e decine di palloni bianchi sono stati lasciati volare verso il cielo insieme a Giorgio. La bara è stata quindi portata a spalla dagli amici per un tratto di strada, da piazza Dell’Ospizio, per via Cavour (fino ad affacciarsi sotto casa del ragazzo) e via Circonvallazione, per poi prendere la strada a bordo del carro funebre dell'”ultima dimora”.  aff
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