Isola Liri – L’architetto Luigi Gemmiti “assolto perché il fatto non sussiste”

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Il Tribunale penale di Cassino, in forma collegiale, ha pronunciato alle 15.30 di questo pomeriggio sentenza di assoluzione per l’architetto Gemmiti, ex dirigente dell’ufficio tecnico comunale del servizio urbanistico.

Ricostruiamo la storia. È un altro architetto a dare impulso alla vicenda legale, Domenico Vitale, presentando denuncia. Il fatto contestato riguarda permessi a costruire, per fabbricati ad uso residenziale, in Via Roma, rilasciati da Gemmiti nel 2010. La Procura della Repubblica scrive nel registro degli indagati anche i nomi di Lorenzo Fiorletta, allora responsabile del procedimento, dell’Ingegnere Antonio Bartolomucci e di Gianluca Natalizio titolare della GIANATA s.r.l., la società che presenta il progetto. La CTU del PM contesta la validità del provvedimento, ritenendo la zona vincolata soggetta ad un piano particolareggiato, cioè non edificabile (essendo a meno di 30 metri dal fiume) e ravvisando la mancanza di subdelega in capo a Gemmiti. La difesa dell’architetto, curata dagli avvocati Natalizio e Bartolomucci, demolisce la relazione della CTU. Non solo il piano particolareggiato non può più essere applicato all’area, ormai già edificata da tempo e dunque edificabile. Ma l’architetto, nel 2006, aveva già presentato formale richiesta per svincolarla, richiesta che il consiglio comunale aveva accolto con una delibera positiva. Quanto alla subdelega, vi è un’altra delibera consiliare a legittimare l’operato di Gemmiti: quella 76 del 1996. Assolti tutti, perché il fatto non sussiste. Contento Gemmiti, che in questa sentenza intravede la possibilità di uno sviluppo omogeneo dell’urbanistica, illuminato da una seria conoscenza della normativa. Conoscenza, che a suo dire, negli anni si è dimostrata lacunosa. Veronica Villa
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