Tassista arrestato a Fiumicino per spaccio: sequestrati 1,3 chili di hashish e oltre 20mila euro

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Un tassista è stato arrestato dalla Guardia di Finanza all’aeroporto di Fiumicino con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’operazione è scattata durante i controlli effettuati dai “Baschi Verdi” del Gruppo di Fiumicino, impegnati nelle attività di vigilanza all’interno dello scalo.

L’uomo, secondo quanto riferito dalla Guardia di Finanza, avrebbe mostrato un atteggiamento particolarmente agitato durante un controllo. I militari hanno quindi deciso di approfondire gli accertamenti sul taxi, trovando nel vano portabagagli cinque panetti di hashish per un peso complessivo di 500 grammi. Addosso al tassista sono stati inoltre trovati 1.150 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori collegati all’attività illecita.

La successiva perquisizione nell’abitazione dell’uomo, effettuata anche con l’ausilio delle unità cinofile, avrebbe permesso di scoprire altri 800 grammi di hashish, suddivisi in otto panetti, oltre a un bilancino di precisione e materiale destinato al confezionamento della droga. Nella casa erano presenti anche 19mila euro in contanti.

Al termine dell’operazione sono stati complessivamente sequestrati 1.300 grammi di hashish e 20.150 euro, una quantità di stupefacente che, secondo la stima fornita dagli investigatori, sarebbe equivalente a circa 20mila dosi.

Il tassista, già gravato da precedenti per uso di sostanze psicoattive, è stato arrestato e accompagnato davanti al Tribunale di Roma per il giudizio direttissimo. L’Autorità giudiziaria ha convalidato l’arresto e disposto nei suoi confronti la misura cautelare degli arresti domiciliari.

L’intervento rientra nelle attività della Guardia di Finanza finalizzate al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti e al rafforzamento dei controlli nelle aree considerate maggiormente sensibili sotto il profilo della sicurezza.

Come precisato dalla stessa Guardia di Finanza, il provvedimento è stato adottato nella fase delle indagini preliminari: l’uomo resta presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva e la sua responsabilità penale dovrà essere accertata nel corso del procedimento.

Immagine di repertorio

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