Un modello integrato che accorcia i tempi dalla diagnosi al trattamento, garantendo presa in carico continuativa, supervisione clinica costante e supporto concreto alle famiglie. La ASL di Frosinone rivoluziona l’assistenza alle persone con Disturbo dello Spettro Autistico (ASD) con l’attivazione del nuovo Centro Hub Autismo Territoriale presso la Casa della Salute di Ceccano, all’interno del Dipartimento di Salute Mentale e Patologie da Dipendenze.
La struttura nasce per superare la frammentazione dei servizi pubblici e porsi come nodo centrale di una rete territoriale in espansione, offrendo una regia clinica unitaria lungo tutto l’arco della vita dell’assistito. Interventi multidisciplinari basati sulla scienza Il cuore del progetto risiede nell’integrazione delle migliori evidenze scientifiche. I percorsi terapeutici e riabilitativi individualizzati comprenderanno: Programmi ABA (Applied Behavior Analysis) Interventi mediati dai genitori (PACT) Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) Percorsi educativi orientati allo sviluppo delle autonomie personali e sociali Terapie complementari, da valutare nei casi appropriati Famiglia e scuola al centro dell’alleanza terapeutica Le famiglie non saranno semplici spettatrici, ma parte attiva del processo di cura. Attraverso percorsi di parent training, restituzioni periodiche dei progressi e una costante condivisione degli obiettivi, il Centro lavorerà in stretta sinergia con il mondo scolastico e i servizi del territorio per garantire la continuità educativa e riabilitativa tra setting clinico e vita quotidiana. Il Nucleo Autismo Aziendale e la continuità “life-span” A fare da garante della qualità delle prestazioni sarà il Nucleo Autismo Aziendale, composto da un’équipe multidisciplinare di professionisti inseriti in un programma di formazione e aggiornamento continuo, pensato per valorizzare le risorse interne della ASL. «Il Centro Hub avrà anche una funzione strategica di supervisione clinica territoriale a partire dall’età evolutiva fino all’età adulta, in tutto il percorso di vita», sottolinea il dr. Giuseppe Nucera, Neuropsichiatra Infantile e responsabile della UOSD TSMREE dell’Area Nord. «La ASL di Frosinone potrà così mantenere il governo e il monitoraggio dei percorsi terapeutici anche quando gli interventi vengono realizzati in altri setting assistenziali, verificandone nel tempo appropriatezza, obiettivi ed esiti e rimodulando il progetto sulla base delle necessità della persona». Le fasi di attivazione L’avvio del servizio avverrà in modo graduale. La prima fase sarà dedicata all’organizzazione e all’analisi del fabbisogno del territorio, a cui seguiranno la selezione e formazione dello staff e la stesura dei protocolli clinici. Successivamente, prenderanno il via a pieno regime le attività diagnostiche e i percorsi di riabilitazione integrata, ponendo le basi per un servizio pubblico più equo, tempestivo e sostenibile.

