Mancanza di controlli sulla Legionella, assenza di bagnini e presidi di salvataggio, fino a gravi rischi di caduta nel vuoto: scattano le ordinanze dei Sindaci per lo stop immediato delle strutture.
Controlli a tappeto e tolleranza zero per la tutela della salute e della sicurezza pubblica nei luoghi di vacanza. Nell’ambito della campagna operativa nazionale “Estate Tranquilla”, disposta dal Comando Carabinieri per la Tutela della Salute di Roma, i militari del NAS di Latina hanno intensificato le ispezioni presso le strutture turistico-ricettive della provincia di Frosinone. L’operazione, finalizzata a verificare il rispetto dei requisiti igienico-sanitari e strutturali degli impianti natatori a garanzia di residenti e turisti, ha portato alla luce gravi irregolarità in due distinte aziende agrituristiche della Ciociaria, culminando nell’immediata sospensione dell’uso delle piscine. Il primo intervento: zero controlli biologici e niente salvataggio Nel corso del primo controllo presso un agriturismo situato in un comune del Frusinate, i Carabinieri del NAS hanno riscontrato gravissime lacune nei protocolli di sicurezza. L’impianto risultava completamente privo delle analisi microbiologiche e batteriologiche periodiche sulle acque di balneazione, comprese quelle obbligatorie per la ricerca del batterio della Legionella. La struttura è risultata inoltre sprovvista del regolamento d’uso per gli avventori e completamente priva dei dispositivi e presidi di salvataggio essenziali. A fronte di tali violazioni, il Sindaco del comune interessato, recependo la segnalazione dei Carabinieri, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività natatoria fino al totale adeguamento alle normative vigenti. Il secondo caso: pozzo non analizzato e rischio caduta nel vuoto Ancor più critiche le condizioni emerse durante la seconda ispezione presso un altro centro agrituristico del territorio frusinate. In questo caso le anomalie hanno riguardato sia l’approvvigionamento idrico sia la sicurezza strutturale dell’impianto: Rischio strutturale: la piscina interrata, realizzata su un terrazzamento, si affacciava da un lato su uno strapiombo ed era totalmente priva di una recinzione o barriera di protezione adeguata, esponendo i bagnanti a un concreto pericolo di caduta nel vuoto. Sicurezza dell’acqua: l’acqua della vasca veniva prelevata direttamente da un pozzo privato in totale assenza di analisi recenti sulla potabilità e sul rischio microbiologico (inclusa la Legionella). Anche in questa circostanza, il Sindaco competente ha ordinato la chiusura immediata della piscina e la sospensione di qualsiasi attività di balneazione connessa. Controlli serrati per tutta l’estate I Carabinieri del NAS hanno confermato che la campagna di verifiche proseguirà in modo capillare per tutto il periodo estivo. L’obiettivo dell’Arma è prevenire incidenti e situazioni di rischio, assicurando che le attività ricreative ed estive si svolgano esclusivamente all’interno di strutture capaci di garantire i più elevati standard di sicurezza e igiene.

