Anagni – Cantieri aperti sotto il sole rovente: denunciati due imprenditori edili

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I Carabinieri hanno sorpreso gli operai al lavoro nonostante l’Ordinanza della Regione Lazio che vieta le attività all’aperto nei giorni a rischio “alto”.

Continuano a ritmo serrato i controlli dell’Arma dei Carabinieri per garantire il rispetto delle norme sulla tutela e la salute nei luoghi di lavoro, con un’attenzione particolare rivolta all’emergenza caldo che sta colpendo il territorio nei mesi estivi. Nel corso dei recenti servizi di verifica condotti dai Carabinieri della Stazione di Anagni, due imprenditori edili del frusinate – entrambi amministratori unici delle rispettive aziende – sono stati segnalati in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria. I controlli nei cantieri I militari, durante le ispezioni sul campo, hanno accertato due distinte violazioni: Realizzazione di un impianto fognario: operai sorpresi a lavorare all’aperto sotto l’esposizione diretta del sole. Sistemazione di un piazzale: attività svolte in pieno giorno senza le necessarie tutele contro il calore estremo. Entrambe le attività si stavano svolgendo in palese inosservanza della recente Ordinanza firmata dalla Regione Lazio. Il provvedimento vieta in modo espresso l’impiego di lavoratori in mansioni all’aperto che comportino un’esposizione prolungata al sole durante i giorni nei quali il rischio legato alle ondate di calore è classificato come “alto”. Giro di vite durante l’emergenza caldo Al termine delle verifiche e delle formalità di rito, la magistratura è stata informata dei fatti per il reato di inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità. L’operazione condotta ad Anagni si inserisce in un piano d’azione più ampio: la Compagnia dei Carabinieri locale ha confermato che l’attenzione rimarrà altissima per tutta la durata dell’emergenza climatica. I controlli sui cantieri e nelle aree di lavoro a maggior rischio continueranno a essere intensificati per tutelare l’incolumità psicofisica della forza lavoro locale.
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