​Strozzinaggio ed estorsione tra Roma, Viterbo e Frosinone: arrestato un 50enne, maxi sequestro di contanti

utente789
3 MIn Lettura
​Un prestito iniziale di 20.000 euro trasformato in un incubo da oltre 130.000 euro. La Squadra Mobile ferma l’esattore in flagranza di reato: scovati oltre 120.000 euro in contanti e droga.

Un vortice di prestiti usurari, minacce di morte e una pressione psicologica costante. È quanto emerso dall’operazione condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Frosinone, che ha portato all’arresto di un uomo di 50 anni, residente in provincia di Viterbo, accusato di essere parte attiva di un complesso meccanismo di estorsione e usura ai danni di un cittadino residente nel Frusinate. ​Il meccanismo del debito ​La vicenda ha avuto inizio nel 2023, quando la vittima, trovandosi in un momento di grave difficoltà economica, era entrata in contatto con alcuni soggetti di Roma attraverso comuni conoscenti. Inizialmente, il prestito richiesto era di 10.000 euro, da restituire con rate mensili di 2.500 euro. ​Tuttavia, nel 2024, la situazione è degenerata. La vittima, costretta a richiedere un’ulteriore iniezione di liquidità per altri 10.000 euro, si è vista imporre condizioni insostenibili: la rata mensile è salita a 5.000 euro, portando la cifra totale che la vittima avrebbe dovuto restituire all’esorbitante somma di 132.500 euro. ​L’epilogo e l’intervento della Polizia ​Di fronte all’impossibilità di far fronte a tali richieste, la vittima è stata bersaglio di minacce esplicite, che hanno messo seriamente a rischio la sua incolumità. L’epilogo è avvenuto lo scorso 14 luglio, quando i poliziotti della Squadra Mobile, che da tempo monitoravano i movimenti dei malfattori, sono intervenuti bloccando l’esattore proprio mentre stava riscuotendo il denaro. ​Durante la perquisizione dell’auto del 50enne, gli agenti hanno rinvenuto non solo la somma appena consegnata dalla vittima, ma ulteriori 11.750 euro occultati sotto il sedile del veicolo. Addosso all’uomo è stata trovata anche una piccola quantità di cocaina, che ha fatto scattare la segnalazione amministrativa per uso personale di stupefacenti. ​Le indagini si estendono su Roma ​L’attività investigativa non si è fermata al fermo dell’esecutore materiale. In collaborazione con la Squadra Mobile della Questura di Roma, le forze dell’ordine hanno esteso i controlli verso un secondo soggetto, emerso nel corso delle indagini come il principale responsabile della riscossione delle rate precedenti sul territorio capitolino. ​La perquisizione a suo carico ha portato a un risultato clamoroso: è stata rinvenuta e posta sotto sequestro la somma di 111.475 euro in contanti. Per il complice è scattata la denuncia in stato di libertà per i reati di estorsione e usura in concorso. ​L’operazione della Polizia di Stato ha permesso di stroncare sul nascere un sistema criminale che stava portando la vittima al collasso economico e psicologico, confermando l’importanza della denuncia e del costante monitoraggio del territorio da parte degli investigatori.
Condividi questo articolo
Nessun commento