Un salto di qualità nel segno dell’innovazione e della sicurezza. Il Policlinico Umberto I di Roma ha inaugurato ieri, 15 luglio, il nuovo reparto di Terapia Intensiva ad alto biocontenimento, una struttura d’avanguardia situata presso la IV Clinica Chirurgica del Dipartimento di Emergenza-Accettazione.
Un investimento per il futuro Realizzato con un investimento di 3,7 milioni di euro, il progetto è stato finanziato attraverso le risorse del Decreto-Legge 34/2020, confluite nel PNRR, e attuato in conformità con la deliberazione della Regione Lazio. L’opera segna un momento chiave nel percorso di rinnovamento del nosocomio romano, che punta a diventare un modello di ospedale moderno, sostenibile e “a misura d’uomo”. «Questa Terapia Intensiva nasce dall’esperienza maturata durante la pandemia, ma guarda al futuro», ha dichiarato Fabrizio d’Alba, Direttore generale del Policlinico Umberto I. «È il primo tassello di un ospedale che stiamo costruendo per rispondere alle sfide della sanità di oggi e di domani, dove innovazione tecnologica e qualità dell’assistenza procedono di pari passo». Tecnologia e massima sicurezza Il reparto, che dispone di 20 posti letto, è stato progettato per rispondere ai più rigorosi standard di biosicurezza. Il cuore della struttura è rappresentato dalle 8 camere singole dotate di zona filtro, che consentono un isolamento “bidirezionale”: la capacità di proteggere il paziente fragile dall’ambiente esterno o, viceversa, di isolare in sicurezza pazienti affetti da patologie infettive ad alta trasmissibilità. La dotazione tecnologica è di altissimo profilo e include: Supporti vitali avanzati: sistemi per ECMO (ossigenazione extracorporea), assistenza ventricolare meccanica e supporto per insufficienza multiorgano. Monitoraggio costante: un sistema integrato di telemetria multiparametrica e videosorveglianza a circuito chiuso per un controllo continuo e capillare. Gestione flessibile: la configurazione permette di gestire con rapidità sia casi singoli che aree di isolamento di coorte. Umanizzazione delle cure Nonostante l’alto tasso di complessità tecnologica, grande attenzione è stata rivolta al benessere psicofisico. Gli spazi sono stati progettati per essere luminosi, grazie all’impiego di luce naturale, mentre la creazione di una sala d’attesa dedicata e di una sala colloqui riservata mira a rendere più sereno il rapporto tra pazienti e familiari, garantendo accessi protetti anche all’interno dei percorsi di biocontenimento. Un’équipe multidisciplinare La gestione della nuova terapia intensiva sarà affidata a un team di professionisti altamente qualificati, composto da 8 anestesisti presenti 24 ore su 24, supportati da 50 infermieri, fisioterapisti, psicologi e specialisti di diverse discipline, garantendo così un approccio olistico e multidisciplinare alla cura del paziente critico. Con questa inaugurazione, il Policlinico Umberto I consolida il suo ruolo di pilastro nella rete dell’emergenza regionale, confermandosi presidio fondamentale del Servizio Sanitario del Lazio.

