Anagni – Caldo nelle scuole, l’opposizione chiede un piano comunale contro gli effetti del cambiamento climatico

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PD Anagni, Sinistra Italiana, M5S e Possibile: “Servono interventi immediati per garantire ambienti sicuri e vivibili per bambini e personale scolastico”

Le temperature sempre più elevate registrate negli ultimi anni pongono anche per gli edifici scolastici una nuova sfida che non può più essere rinviata. A sollevare il tema ad Anagni sono il Partito Democratico, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle e Possibile, che chiedono all’Amministrazione comunale di predisporre un piano di interventi per affrontare gli effetti del cambiamento climatico nelle scuole del territorio. Secondo le forze politiche firmatarie, il caldo estremo non rappresenterebbe più un fenomeno occasionale, ma una condizione destinata a ripetersi e che richiede una programmazione strutturale. “La vivibilità delle scuole è inevitabilmente legataxanche alle temperature degli ambienti – sottolineano – perché aule, palestre e laboratori devono garantire condizioni adeguate per chi studia e per chi lavora”. Il mese di giugno, evidenziano PD Anagni, Sinistra Italiana, M5S e Possibile, ha visto studenti e personale scolastico affrontare giornate caratterizzate da temperature superiori alla media, con possibili ripercussioni sulla salute, sulla sicurezza e sulla capacità di apprendimento. Una situazione che, secondo i promotori dell’iniziativa, ha interessato anche gli istituti presenti sul territorio comunale. Al centro della richiesta c’è la necessità di migliorare il microclima interno degli edifici scolastici, molti dei quali, viene evidenziato, sarebbero privi di sistemi adeguati di ventilazione e raffrescamento. Le forze di opposizione richiamano inoltre l’attenzione sul problema degli spazi insufficienti e delle classi numerose, definite “classi pollaio”, che renderebbero ancora più difficile garantire condizioni dignitose all’interno delle aule. Nel documento viene fatto riferimento anche al percorso avviato a livello nazionale per l’adattamento climatico del patrimonio edilizio scolastico. Da qui la richiesta alla Regione Lazio di promuovere un piano straordinario per adeguare gli edifici scolastici alle nuove condizioni climatiche e rivedere il numero degli alunni per classe. Le forze politiche chiedono quindi al Comune di Anagni di esercitare ogni pressione possibile nei confronti delle istituzioni superiori affinché gli annunci si traducano in finanziamenti e interventi concreti. Ma non solo. Viene sollecitata anche un’iniziativa autonoma dell’Amministrazione comunale per individuare investimenti immediati destinati al raffrescamento sostenibile, alla ventilazione degli ambienti e alla forestazione urbana nelle aree di pertinenza delle scuole, con particolare attenzione alle sedi dell’infanzia e agli asili nido. Un ulteriore interrogativo riguarda il nuovo asilo nido in fase di realizzazione: i firmatari chiedono se nel progetto sia stato previsto un adeguato sistema di climatizzazione e gestione delle temperature interne. “Cambiare gli infissi non basta – affermano le forze politiche – serve un piano straordinario che individui risorse per rendere le scuole luoghi realmente sostenibili e sicuri”. La scuola, concludono PD Anagni, Sinistra Italiana, Movimento 5 Stelle e Possibile, deve essere considerata una priorità nelle politiche di investimento, perché rappresenta il luogo in cui si costruisce il futuro delle nuove generazioni. “Il cambiamento climatico non è più una prospettiva lontana, ma una realtà già presente che impone scelte immediate”.   Anna Ammanniti
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